Dentisti, rivedere studi settore per crisi economica

Redazione DottNet | 20/11/2008 17:37

ecm

Rivedere gli studi di settore che riguardano l'odontoiatria tenendo conto dell'impatto della crisi economica: oggi molti cittadini, infatti, rinunciano alle cure odontoiatriche e le visite sono diminuite. Lo chiedono i professionisti dell'Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), che ha oltre 22mila iscritti, sottolineando le difficoltà della categoria legate alla riduzione del lavoro, ma anche ai nuovi impegni dovuti all'Educazione continua in medicina (Ecm), obbligo anche per i liberi professionisti odontoiatri, dopo l'approvazione della legge Finanziaria 2008.
 

Si è tenuta a Roma, ricorda una nota Andi, presso il ministero dell'Economia e delle Finanze, la riunione straordinaria della Commissione di esperti per gli studi di settore, che ha esaminato "L'impatto della crisi sugli studi di settore: analisi e valutazioni". L'Andi ha trasmesso al professor Gianpiero Brunello, presidente e amministratore delegato della Sose (Società per gli studi di settore), la richiesta di revisione dello studio di settore specifico per gli odontoiatri (Uk21U): "non possono essere penalizzati - sostiene l'Andi - coloro che indicano in modo corretto i dati richiesti dallo studio di settore, anche se questi risultano non congrui". I dentisti temono che, se gli studi di settore non verranno rivisti, possano verificarsi ulteriori danni per tutto il comparto - studi, dipendenti, odontotecnici, industria, eccetera - che occupa oltre 200.000 addetti.