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Diabetologi, l'Aifa limita l'uso di farmaci innovativi

Diabetologia

Questo il commento delle organizzazioni scientifiche della diabetologia italiana - Società Italiana di Diabetologia (SID) e Associazione Medici Diabetologi (AMD) - argomentato in una nota inviata all'Aifa e pubblicata sui rispettivi siti. Le limitazioni prescrittive, affermano le società scientifiche, ''sembrano ispirate solo al criterio del contenimento dei costi, ma non tengono conto dell'enorme spesa generata dalle possibili complicanze provocate dai vecchi farmaci. Comportano, inoltre, un peggioramento della qualità della cura per una parte delle persone con diabete e rischiano di esporre molti malati a eventi avversi gravi''. In alcuni casi, poi, ''sembrano perfino negare le indicazioni imposte dall'Agenzia Europea EMA, con possibili gravi rischi di effetti collaterali''. Secondo le organizzazioni, sono anche ''ignorate le ricadute sulla qualità di vita e sull'attività lavorativa di tante categorie professionali, per le quali il rischio di ipoglicemia può rappresentare la perdita del lavoro o il mancato rinnovo della patente''. Le società di diabetologi sottolineano inoltre come ''in fase di ridefinizione delle indicazioni prescrittive e delle limitazioni per la rimborsabilità per le terapie basate sulle incretine non era stata accolta la richiesta di aprire sull'argomento un tavolo tecnico con l'Aifa''. Per queste ragioni, il presidente dell'Amd Antonio Ceriello e il presidente della Sid Stefano Del Prato chiedono che queste norme prescrittive possano essere riviste, così da ''mettere il nostro Paese al passo con gli altri paesi comunitari''. 

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Fonte: sid, aifa, amd

Diabetologia
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