Medici fiscali in crisi: Fnomceo e Fimmg in aiuto. L'Inps crolla

Redazione DottNet | 19/02/2014 19:57

L'Inps sempre più giù. E il carrozzone dell'Inpdap non fa altro che aggravare la situazione. Ieri il bilancio di previsione 2014 dell'Ente previdenziale è stato approvato con 12 miliardi di disavanzo, due miliardi in meno rispetto al 2013.

Un piccolo risparmio nel mare di spese che soffocano l'Ente. Tra le misure per contenere i costi, in base alla Legge di Stabilità 2013 l'Ente decise, dal 2 maggio scorso, di sospendere le visite fiscali d'ufficio per i lavoratori del settore privato, lasciando operative solo quelle richieste dai datori di lavoro. Una decisione che ha spinto la Commissione Affari Sociali della Camera ad avviare un’indagine conoscitiva sull’organizzazione dell’attività dei medici che svolgono accertamenti sanitari per verificare lo stato di salute del dipendente assente per malattia. In questo ambito sono state ascoltate le rappresentanze di Fnomceo e Fimmg. "E' assolutamente necessaria e urgente la ridefinizione dell'attuale tipologia del rapporto di lavoro che i medici fiscali hanno con l'Inps, al fine di garantire agli stessi stabilità e certezza'', auspica la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), attraverso il suo vicepresidente, Maurizio Benato (nella foto). ''La funzione terza del medico fiscale raffigura infatti - ha sottolineato Benato - un'insostituibile garanzia di equilibrio del sistema, così come la richiesta d'ufficio delle verifiche dell'Inps consente di evitare comportamenti impropri anche da parte dei datori di lavoro". La Fnomceo ha espresso "la speranza di addivenire a una rapida risoluzione della drammatica situazione venutasi a creare a seguito della sospensione e riduzione delle visite fiscali effettuate dai medici fiscali che operano per conto dell'Inps". I tagli previsti dalla Legge di Stabilità 2013, hanno comportato la sospensione del rapporto di lavoro per circa 1.400 medici fiscali. Di fatto, commento la Fnomceo, ''il provvedimento ha determinato il sostanziale licenziamento dell'intera categoria dei medici fiscali". Le visite sono state poi ripristinate, ma con un budget di soli dodici milioni di euro, "del tutto insufficiente''. Da qui le richieste della Fnomceo: costituzione presso l'INPS di un Polo Unico per l'effettuazione delle visite di accertamento medico legale, sia per i lavoratori pubblici che per quelli privati; ridefinizione delle modalità di controllo sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici; inserimento, in tali attività, dei medici che oggi prestano funzioni fiscali presso le Asl. Infine, la Fnomceo auspica l'istituzione di un Tavolo tecnico di confronto sulla materia con la partecipazione dei ministeri coinvolti. ''I cospicui tagli operati dall'Inps in tema di visite mediche di controllo domiciliare sono stati motivati con la necessità di ottemperare alla spending review e giustificati dall'analisi dell'esito delle visite di controllo nel 2012, anno in cui su 900.000 controlli disposti d'ufficio si è ottenuta una riduzione prognostica 'solo' in 83.mila casi, corrispondenti al 9% delle visite effettuate - ha spiegato in un passaggio dell'audizione il coordinatore del Settore Fimmg Medicina Fiscale - Inps, Alfredo Petrone - In realtà tale operazione, pur inducendo un 'risparmio' lineare immediato, rischia di aprire fronti di spesa maggiori per la malattia ed avallare comportamenti poco trasparenti nel mondo del lavoro''. La Fimmg ha ribadito che ''una delle soluzioni proposte già da tempo, tesa a ripristinare adeguati livelli di controllo, è la creazione del cosiddetto Polo Unico di medicina di controllo''.

L’obiettivo che si è data la Commissione Affari Sociali della Camera è di fare luce sulla delicata situazione in cui versano moltissimi medici che si ritrovano di fatto nell'impossibilità di esercitare il proprio lavoro per problematiche che esulano dalla loro volontà e che riguardano l'organizzazione della medicina fiscale da parte dell'Inps. L'indagine si propone di acquisire elementi puntuali ed analitici degli ultimi 5 anni in merito alla relazione tra i costi e i benefici della spesa dell'Inps per il pagamento dei medici fiscali e quella dovuta agli oneri per prestazioni di malattia; acquisire informazioni sull'attuale ruolo della ASL e sulle attività svolte dalle medesime nell'ambito delle visite fiscali; individuare iniziative urgenti volte alla salvaguardia della professionalità di 1.400 medici fiscali dell'Inps che, per le modalità di svolgimento della professione, la tipologia del rapporto di lavoro e le incompatibilità che gravano sullo stesso, rischiano di non avere alcuna possibilità di reinserimento lavorativo visto che la loro età media è intorno ai 50 anni e che, a causa del regime delle incompatibilità, non hanno potuto frequentare le scuole di specializzazione post lauream o i corsi specifici in medicina generale; predisporre ogni ulteriore iniziativa utile alla soluzione della problematica esposta.

I dati sul bilancio Inps

L'audizione Fimmg in Commissione

L'indagine della Commissione sui medici fiscali

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Fonte: inps, ansa, fimmg. fnomceo

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