Al Gemelli la fabbrica di farmaci del futuro

Redazione DottNet | 20/02/2014 15:08

E' una vera e propria 'fabbrica' dei farmaci del futuro, una delle più grandi in Europa, Xellbiogene, joint venture di Policlinico Gemelli e Bambino Gesù di Roma per l'applicazione clinica delle ricerche biomediche. Dalle staminali alle terapie geniche, hanno spiegato gli esperti alla presentazione, tutte le frontiere della medicina verranno portate dal laboratorio al letto del paziente.

La neonata società, che utilizza i laboratori dei due ospedali, stipulerà contratti con ricercatori e aziende per condurre sperimentazioni. Le prime due linee di ricerca di cui verrà curato il test clinico sui pazienti riguardano le staminali, per riparare il cuore dopo l'infarto e per eliminare il rigetto dei trapianti nei tumori del sangue infantili. ''Le terapie avanzate sono una delle frontiere della medicina - ha affermato il preside della facoltà di Medicina dell'università Cattolica Rocco Bellantone -. In futuro potremo rigenerare tessuti e organi, correggere difetti genetici e eliminare cellule tumorali, ma per arrivarci occorre muoversi adesso''. Entro l'inizio del 2015 i laboratori puntano ad ottenere la certificazione da parte dell'Aifa per poter iniziare a produrre le cellule per le terapie. ''La società una delle più grandi d'Europa in questo campo, opererà secondo tutte le regole e gli standard che sono necessari per questo tipo di ricerche - ha sottolineato il presidente dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù Giuseppe Profiti - con l'obiettivo di produrre i farmaci del futuro che abbiano sempre meno effetti collaterali''.

 
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 Fonte: gemelli

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