Positivi i test sul vaccino anti linfoma

Oncologia | Redazione DottNet | 20/11/2008 17:56

Sperimentato con successo all'Istituto dei Tumori di Milano (Int) un vaccino terapeutico contro il linfoma non-Hodgkin, un tumore maligno del tessuto linfatico che colpisce in Italia circa 10 mila nuovi pazienti l'anno.

Lo ha annunciato il direttore scientifico Marco Pierotti nel corso della 'Giornata della Ricerca Int', cui l'istituto presenta le proprie iniziative e premia i migliori ricercatori. Lo studio, frutto di una ricerca condotta interamente da ricercatori dell'Int, è stato coordinato da Massimo Di Nicola (Oncologia Medica 3) e pubblicato su 'Blood'. ''Nello studio, sono state osservate - spiega Di Nicola - significative risposte cliniche in 6 pazienti sui 18 arruolati (con linfoma non-Hodgkin non aggressivo), comprese 3 risposte complete e durature osservate dopo oltre 50 mesi''. L'azione dell'immunoterapia è stata controllata anche con studi in vitro, che hanno dimostrato ''una correlazione delle risposte cliniche con un'importante attivazione della risposta immune anti-tumore promossa dalla vaccinazione''. ''La novità - afferma Pierotti - è che non è stato 'vaccinato' il paziente, ma le sue cellule dendritiche'', cellule specializzate del sangue che hanno la capacità di riconoscere e inglobare gli agenti estranei e avvisano immediatamente il sistema immunitario. ''Queste cellule vengono quindi estratte dal sangue del paziente e messe a contatto con le cellule del tumore. Così imparano a riconoscerle. Una volta reinfuse nell'organismo del paziente, richiamano contro di esse le difese dell'organismo che le attacca''.

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