Farmacia comunale: decadenza del gestore per inadempienza

Redazione DottNet | 22/02/2014 14:55

Se il gestore di una farmacia comunale è inadempiente, il contratto va risolto. E' la sentenza d'appello che ha visto vincitore il Comune di Sanarica, dopo la decisione di ricorrere alla risoluzione del contratto stipulato con il gestore della farmacia comunale a seguito delle reiterate inadempienze contrattuali poste in essere dallo stesso

. A tali conclusioni, in verità, era già giunta la seconda sezione del Tar Lecce, (presidente Trizzino, estensore Marotta) con ordinanza numero 647/2013, oggi confermata dalla terza sezione del consiglio di Stato, (presidente ed estensore  Lignani) con ordinanza 776/2014 con cui si respinge l’appello proposto dal gestore e condanna lo stesso alle spese di giudizio. Infatti, a causa delle reiterate inadempienze contrattuali poste in essere da quest’ultimo, l’amministrazione comunale – avvalendosi della clausola risolutiva contenuta nel contratto di servizio – ha dichiarato la decadenza del gestore, avviando, nel contempo, una nuova procedura di evidenza pubblica per l’affidamento della farmacia di titolarità comunale. I giudici del Consiglio di Stato, definendo l’appello, hanno confermato la pronuncia del Tar di Lecce ribadendo che i reiterati inadempimenti contrattuali del gestore hanno pienamente legittimato il ricorso, da parte del Comune, alla clausola risolutiva espressa. Le intervenute pronunce di primo e secondo grado rese dalla giustizia amministrativa consentono a tal punto al Comune di poter tranquillamente definire la procedura da ultimo attivata per l’individuazione del nuovo gestore al fine di continuare a garantire l’assistenza farmaceutica sul proprio territorio, interrotta per le ragioni di cui sopra e allo stesso non certamente imputabili. 

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Fonte: lecce prima

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