Parte la controffensiva di Amami contro Obiettivo Risarcimento

Professione | Redazione DottNet | 24/02/2014 14:55

Parte la controffensiva dei medici contro gli spot che spingono sempre più pazienti a denunciare presunti casi di malasanità.

Amami lancia, infatti, sul web lo spot "Medici, pazienti e avvoltoi" realizzato da Amami (Associazione medici accusati di malpractice ingiustamente) con il patrocinio del ministero della Salute e l'adesione di 25 associazioni scientifiche e sindacali "I medici italiani si sentono 'prede', sono vittime di un'aggressione a 360 gradi, fatta di spot televisivi e annunci radio: questa pero' non è un'iniziativa contro qualcuno ma per qualcosa, per un cambiamento di cultura a favore di una sanità che non sia vittima del contenzioso esasperato e strumentale, e dove il medico sia messo in condizione di fare il suo lavoro nel migliore dei modi possibile"spiega Maurizio Maggiorotti, presidente di Amami. "Ogni anno sono 30mila le denunce contro i medici in Italia e solo uno su cento risulta colpevole" aggiunge Maggiorotti. Solo a Roma negli ultimi dieci anni sono stati 3000 i procedimenti penali per presunti casi di malasanità, che coinvolgono nel complesso circa 2000 tra medici e personale sanitario, concludendosi però solo nell'1% dei casi con la condanna: questo il quadro tratteggiato da Fabio De Giorgio dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, al convegno dal titolo "Restituire dignità al medico e serenità al paziente" organizzato a Roma da Amami. Mediamente i procedimenti giudiziari, che coinvolgono per la maggior parte i chirurghi seguiti dai professionisti di specialità cliniche, hanno la durata media di tre anni. 

Lo spot di Amami

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Fonte: amami

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