Napoli, il 25 e 26 il giuramento d'Ippocrate

Redazione DottNet | 24/02/2014 15:18

Martedì 25 e mercoledì 26 febbraio, ore 19.00, al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, si terrà la cerimonia del Giuramento di Ippocrate destinato ai medici che hanno conseguito la laurea tra il 1975 e il 1983. Alla presenza del presidente dell’Ordine Bruno Zuccarelli e di tutto il Consiglio Direttivo, i medici che hanno ormai alle spalle una lunga carriera ed esperienza saranno simbolicamente chiamati a rinsaldare quel “patto d’onore” che da sempre li guida nell’esercizio della professione.

 

«Un evento per noi molto importante - spiega il presidente Bruno Zuccarelli -, un impego con il quale l’Ordine vuole rendere omaggio ai colleghi, con la precisa intenzione di celebrare lo spirito d’appartenenza che da sempre anima tutti noi». E così, nelle due giornate dedicate al giuramento, saranno più di mille i medici che si ritroveranno alla Mostra d’Oltremare. Un numero importante che lascia già prefigurare la possibilità di ripetere anche a maggio la cerimonia, quando a giurare saranno invece i neo laureati. Piccola curiosità, le due giornate di giuramento saranno caratterizzate dalla solennità di sempre, ma avranno anche un risvolto artistico. Nel corso della cerimonia troverà spazio la vena creativa dei medici partenopei che avranno modo di esibirsi in momenti musicali. «Da sempre – dice il presidente – la medicina è si è legata all’arte, e molti colleghi sono anche abili musicisti. Ecco perché abbiamo pensato di ritagliare questo momento ad hoc». In vista della cerimonia il presidente Zuccarelli è anche intervenuto sulla questione dei test di ingresso alla Facoltà di Medicina. «Rispetto al passato si sono fatti passi in avanti. Questo sistema ha dato la possibilità a molte giovani leve, aspiranti medici e odontoiatri d’Italia, di puntare sulle proprie capacità e di cancellare qualsiasi dubbio su “ammissioni di casa” o “parentali”. E’ chiaro che il sistema può essere migliorato, al momento esiste ancora la possibilità che giovani brillanti non riescano a superare la prova. Volendo fare un bilancio a consuntivo, possiamo dire che questo sistema ha sbarrato la strada alle infinite polemiche del passato, ma è ancora un po’ troppo legato alla sola capacità mnemonica dei candidati».

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