Usa, cinque casi di paralisi in bambini

Redazione DottNet | 24/02/2014 19:55

In California nel giro di un anno sono stati segnalati cinque casi di paralisi in bambini con una misteriosa sindrome ''simile alla poliomielite'', per decorso e gravi danni neurologici non regrediti. Due di questi bambini sono risultati positivi all''enterovirus-68', della grossa famiglia degli enterovirus di cui fa parte anche l'agente infettivo della poliomielite.

 Per gli altri tre bambini paralizzati, invece, nessuna causa possibile è stata accertata finora. I casi sono stati segnalati alla stampa in occasione del meeting annuale della American Academy of Neurology che si terrà a Philadelphia e si sono verificati tutti in California in un raggio di circa 160 chilometri per cui si pensa non si tratti di un unico focolaio di infezione. La BBC Health online parla di una ventina di persone colpite. La stranezza, spiega Lucia Fiore, esperta di enterovirus e Direttore del reparto vaccini virali dell'Istituto Superiore di Sanità, è che l'enterovirus isolato nei due bambini, il 68, non dà sintomi simil-polio di solito, ma sintomatologia respiratoria. ''Per di più - precisa Fiore - anche nei casi in cui causano sintomi simil-poliomielitici (con paralisi), gli enterovirus portano a una paralisi che regredisce in genere sempre entro sei mesi. Mentre in questi bambini la regressione della paralisi non è avvenuta''. ''Si tratta comunque di casi sporadici'', rassicura Fiore. Non c'è da allarmarsi, sostiene anche Giovanni Rezza, epidemiologo ISS: ''gli enterovirus sono tantissimi, ma le complicazioni neurologiche sono relativamente rare perché in genere gli enterovirus danno problemi banali come diarrea e febbre''. Casi simili erano stati segnalati negli anni passati in Asia e Australia, spiega la neurologa Emanuelle Waubant dell'università di San Francisco, tra gli autori del report che sarà presentato ad aprile al meeting della società Usa di neurologia. È probabile che questi nuovi casi da poco registrati siano un segnale di una sindrome simile alla polio emergente in California. ''Adesso bisognerà capire - precisa Fiore - con ulteriori e approfonditi studi genomici se il virus isolato nei due bambini ha subito delle ricombinazioni genetiche con altri enterovirus e acquisito maggiore virulenza''. Inoltre si dovrà capire qual è l'agente infettivo negli altri tre bimbi, anche se non è detto si tratti di un virus diverso; magari il 68 non è stato isolato nei tre bambini semplicemente perché il campione biologico è stato raccolto non in fase acuta o per altri motivi tecnici. ''Noi abbiamo - conclude Fiore - un centro di riferimento Oms e Ministero della Salute per la sorveglianza in Italia per le paralisi flaccide e acute, che permette una sorveglianza capillare e quindi qualsiasi caso dovesse presentarsi - visto che c'è un network regionale -sarà segnalato prontamente. È molto importante sorvegliare le paralisi anche se la polio è scomparsa nel nostro paese e poi bisogna capire queste altre sindromi, attraverso studi di isolamento e caratterizzazione del genoma del virus''.

Fonte: ansa

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