E-cig: i singoli Paesi decideranno se venderle in farmacia

Redazione DottNet | 26/02/2014 16:41

Saranno i singoli paesi a dover definire le regole per la vendita delle sigarette elettroniche secondo la nuova direttiva europea sul tabacco definitivamente approvata ieri dalla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. I 28, precisa il Commissario alla salute Borg, potranno decidere se considerarli presidi medici da sottoporre alle autorizzazioni per la vendita in farmacia o "prodotti di consumo", in questo caso con limiti alla concentrazione di nicotina e alle dimensioni delle ricariche.

 Per quanto riguarda la tassazione, slitta dallo scorso 1 gennaio al 1 giugno 2014 l'aumento al 58,5% del prezzo di vendita al pubblico dell'imposta di consumo per le sigarette elettroniche. Lo prevede un emendamento firmato da Stefano Candiani, della Lega, approvato ieri notte dalla commissione Sffari costituzionali del Senato al dl Milleproroghe. Per coprire il mancato gettito, salirà invece dal 20 al 27 per cento la tassazione su "interessi, premi e altri proventi" conseguiti con "operazioni di compravendita conclusi entro le 48 ore". Questa imposta sarà "indeducibile ai fini delle imposte sui redditi e Irap".

 

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Fonte: ansa

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