Lorenzin: primo impegno il Patto per la salute e malattie rare

Naprebengel Voice | 27/02/2014 11:48

''Ora cerchiamo di guardare avanti, perché per l'Italia è davvero l'ultimo treno''. Lo ha affermato, riferendosi al nuovo governo, il ministro per la Salute, Beatrice Lorenzin, sottolineando di credere che l'esecutivo possa durare fino al 2018 ''perché l'Italia ha bisogno di questo''.

 ''C'era necessità - ha detto Lorenzin - di un rilancio del governo Letta, e per questo avevamo chiesto contrattare punto per punto''. Poi la cosa si è risolta nel Pd. Per quanto riguarda i temi attinenti il suo Dicastero, Lorenzin comincia dal Patto per la Salute di cui “abbiamo approvato un terzo degli articoli” e che dopo lo stand by istituzionale è pronto a ripartire. Legata al Patto c’è anche l’applicazione della Legge Balduzzi sulla riorganizzazione della sanità territoriale: “È stata fermata dalle Regioni non dal Ministero ma con il Patto della Salute il cui dialogo abbiamo riaperto scongiurando nuovi tagli (la sanità ne aveva già subiti per 25 mld) ora si riuscirà ad attuare”. Tuttavia, sostiene il Ministro, “Si possono fare le Riforme migliori ma poi non vengono attuate”. Il riferimento, e in special modo per la Sanità, è al titolo V della Costituzione che “va riformato”. Per quanto riguarda i tempi Lorenzin entro giugno dovrebbe portare a casa qualche riforma : “Di sicuro ci sarà quella della sanità ”  ''In tutto potremo quantificare una operazione di 10 miliardi di euro di risparmio in qualche anno''. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, illustrando gli esperti che deriveranno dal Patto per la salute e dai costi standard già a regime. L'Italia, ha ricordato ancora il ministro, ''spende meno di altri Paesi, ma dobbiamo spendere meglio reinvestendo in salute''. Con i costi standard, che sono a regime, ha aggiunto, ''in quattro anni recupereremo quattro miliardi di euro''. Il ministro ha anche ricordato come un tema del Patto della salute riguardi la questione del blocco del turn-over: si pensa ad un recupero delle risorse, ha spiegato, per investirle in personale ma ''non facendo assunzioni allegre, bensì un calcolo serio dei fabbisogni''. Il ministro ha quindi ricordato la situazione dei tanti precari della Sanità, che ha ringraziato: ''Oggi sono i giovani precari - ha detto - che mandano avanti molti ospedali ed in pronto soccorso''.

Fonte: ansa

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato