Hra, nessun boom della pillola del giorno dopo

Redazione DottNet | 28/02/2014 17:26

''Le notizie riportate dagli organi di stampa e relative a un presunto boom di vendite della pillola del giorno dopo sono inesatte. Dal 2008 ad oggi il ricorso alla contraccezione d'emergenza ha fatto registrare un calo del 4%''.

A precisarlo è Alberto Aiuto, amministratore delegato di Hra Pharma Italia, azienda farmaceutica leader per la contraccezione d'emergenza, commentando i dati presentati giovedì scorso dalla Società italiana di ginecologia (Sigo) al lancio della campagna 'Love it! Sesso consapevole'.  Dire che il ricorso alla pillola del giorno ''è cresciuto del 60% in 7 anni - spiega - non risponde al vero. I dati invece ci parlano di una flessione del 4%''. I dati delle vendite forniti dall'azienda mostrano infatti che si è passati da 378mila confezioni nel 2008, a 360mila nel 2009, per poi calare ancora a 349mila nel 2010. ''C'è stato poi un aumento nel 2011 con 354mila confezioni vendute - continua Aiuto - e nel 2012 con 364mila, per poi calare nuovamente nel 2013 con 359mila''. E' inoltre errato affermare che la pillola del giorno dopo ''si pone tra i primi cinque farmaci venduti in Italia - prosegue - in quanto la sua prevalenza di utilizzo nella popolazione femminile italiana di età fertile è solo del 2%, uno dei dati più bassi in Europa. I farmaci più venduti sono altri, come del resto è giusto''.  La contraccezione d'emergenza ''è solo un'opzione di scorta e non deve mai sostituire la contraccezione abituale - conclude - Le donne italiane non abusano della contraccezione d'emergenza, e non ci sembra giusto 'creare dei mostri'. Ben vengano iniziative come quella della Sigo di dare maggiori informazioni alle donne sulla contraccezione, ma senza dire inesattezze sulla pillola del giorno dopo, che le donne circoscrivono alla sua funzione di prevenzione e come ultimo baluardo contro l'aborto''.

Fonte: ansa, hra

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