Arriva il Tripadvisor della sanità: ospedali nel mirino degli utenti

Redazione DottNet | 03/03/2014 18:15

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Ospedali, medici di famiglia, specialisti e farmacie nel mirino dei pazienti. Il ministro Lorenzin ha presentato il Tripadvisor della sanità, un portale - dovesalute - dove i pazienti potranno esprimere giudizi sui servizi e sulla qualità dei nosocomi italiani con valutazioni da 1 a 5 stelle. "Si comincia con gli Irccs, ma la sfida è allargare l'offerta a tutto il Ssn", spiega il Ministro.

Un sistema di voto, da una a cinque stelle, per permettere all'utente di esprimere un parere sull'accoglienza ricevuta presso strutture sanitarie. Allo stesso tempo, però, anche una fonte unificata e controllata, per avere dati certificati in merito a numero di posti letto, unità operative, apparecchiature diagnostiche disponibili. Sono informazioni ora a portata di 'click' per tutti i cittadini e consultabili sul sito "dovesalute.gov.it", il portale del Ministero della Salute che debutta oggi sul web. Non è solo una mappatura dell'offerta, secondo il ministro Beatrice Lorenzin, ma una "rivoluzione copernicana" per quel che riguarda l'accesso alle informazioni. "Oggi - ha detto - comincia una rivoluzione della trasparenza dei servizi sanitari e anche un cambio culturale". "Con quello che, in passato, ho definito il 'Tripadvisor' della sanità", ha spiegato, "il cittadino potrà, digitando su internet la patologia e il nome della città, sapere dove viene trattata e con che esiti" e potrà anche "commentare il tipo di accoglienza ricevuta", in base a criteri come qualità dei pasti, pulizia o cortesia del personale. Ad esser censiti saranno, in un primo momento, solo gli Irccs, ovvero gli istituti di ricerca e cura a carattere scientifico, perché vigilati dallo stesso Ministero della Salute, cioè ospedali di eccellenza che fanno ricovero al loro interno. Complessivamente, 49 istituti (60 plessi) in tutta Italia, di cui solo 6 al sud. "Speriamo di poter allargare presto il censimento ai servizi sanitari delle Regioni", cui sarà sottoposta una specifica richiesta. Una volta regime, infatti, il portale non riguarderà solo l'assistenza ospedaliera, ma anche quella territoriale, quindi farmacie, guardie mediche e medici di medicina generale. 

 Grazie a questo sito, ha sottolineato Maria Linetti, direttore generale della Comunicazione e delle relazioni istituzionali del ministero della Salute, si avrà il vantaggio di "avere tutte le informazioni che di solito arrivano attraverso il 'passaparola', il 'chi conosce chi'. E si potranno anche consultare e valutare i curricula dei medici a cui ci si affida. Il ministro ha poi puntato su due elementi che saranno messi in evidenza: l'oncologia, per far sì che il sito diventi una sorta di 'oncoguida', e il dolore, con informazioni su come viene gestito nelle varie strutture". Non solo dati medici, ma anche presenza di parcheggi e servizi per disabili, bar, bancomat, edicola, disponibilità di camere private. E il cittadino ha la possibilità di esprimere un giudizio sintetico sulla struttura, mediante l'attribuzione di 'stelline di merito', rispetto ad alcuni aspetti specifici: qualità dei pasti, pulizia, rispetto della privacy, disponibilità e gentilezza del personale medico e non medico.

"Stiamo facendo degli Open data un mantra", ha commentato Lorenzin rispetto all'importanza di divulgare le informazioni ai cittadini, e questo, ha aggiunto, sarà "un incentivo a migliorare le prestazioni", perché "rendersi più trasparenti significa rendersi più competitivi". Tra le ricadute positive, per il ministro, una riduzione dello spostamento dei pazienti da una Regione all'altra, perché "spesso il cittadino non sa di avere vicino casa strutture d'eccellenza". Sarà, però, anche un modo per attrarre pazienti da altri Paesi europei, in particolare alla luce della Direttiva sull'assistenza sanitaria transfrontaliera. Per questo, oltre che in italiano, il sito sarà consultabile anche in inglese e spagnolo. Il nuovo portale, inoltre, in futuro si interfaccerà, cercando di tradurlo in linguaggio semplificato, con il Piano Nazionale Esiti, il sistema di valutazione delle performance ospedaliere elaborato dall'Agenas (Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari Regionale).

Fonte: ministero della Salute

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