Parafarmacie: le farmacie continuano a fare utili con la fascia C

Farmaci | Redazione DottNet | 04/03/2014 08:52

Parafarmacie contro farmacie: a salire questa volta sul banco degli imputati è un confronto sul valore economico dei farmaci di fascia C. Secondo una nota dell'Anpi il canale farmacia ha un valore di oltre 25 miliardi l'anno. Ma vediamo come si è giunti a questa conclusione.

Per quantificare valore economico della liberalizzazione dei farmaci di fascia C, in particolare sul costo che ricadrebbe sulla “farmacia” e per converso sui benefici che ne avrebbe la parafarmacia, è necessario rifarsi agli ultimi dati ufficiali del Ministero della Salute. Secondo l'Anpi, complessivamente il “canale farmacia”, nel quale operano anche parafarmacia e GDO, ha il valore di 25,88 miliardi di euro/anno, cosi distribuiti: - Farmaci di fascia A 12,75 MLD di €, - Farmaci di fascia C 2,85 MLD di €, - Farmaci Sop/Otc 2,39 MLD di €, - Altri prodotti 7,89 MLD di €

"Sulla base di quanto riportato da Assosalute (già ANIFA) sul rapporto 2013 di “Numeri e Indici dell’automedicazione” la quota acquisita da parafarmacie/GDO sul mercato dell’automedicazione è pari a 8,3% in volumi e 7,0% in valori (circa 170 milioni di euro)", dicono all'Anpi. Una differenza di percentuale tra volumi e valori, a parità di prodotto venduto, che evidenzia plasticamente il livello di risparmio che la liberalizzazione ha consentito ai cittadini italiani in questi sette anni.
"Volendo trasferire la stessa capacità di penetrazione di parafarmacia/GDO nel mercato dei farmaci di fascia C, si può stimare che alla farmacia si toglierebbero circa 200 milioni di euro/anno ovvero in media 11.000 €/anno a farmacia - commenta l'associazione -. Un importo medio destinato ad approssimarsi a zero per le piccole farmacie rurali, per l’esiguità di fatturato prodotto dalla fascia C ma soprattutto per l’assenza di parafarmacie sul loro territorio. Le sole farmacie che vedrebbero ridursi il fatturato di poche migliaia di €/anno, sono le cosiddette farmacie urbane che ancor oggi, nonostante la crisi dei consumi, sono in grado di fatturare milioni di €/anno".
Secondo l'Anpi la Corte di Giustizia europea "non può affermare che con queste proiezioni di vendita e di fatturato si possa mettere in crisi il “sistema farmacia”. Con queste argomentazioni, magari arricchite di ulteriori dati e riflessioni, ci apprestiamo a mettere in campo per la discussione che la Corte Costituzionale terrà il prossimo luglio, un collegio di difesa per i diritti delle parafarmacie che siamo certi sarà in grado di contrastare le mistificazioni che orecchi troppo benevoli hanno utilizzato per orientare la sentenza di Strasburgo". Considerazioni sul valore economico della fascia C che se da un lato non impoverisce la farmacia, del pari non è in grado da sola ad invertire l’andamento economico delle parafarmacie. Riteniamo in altri termini che sia necessario fare maggiore attenzione ai cambiamenti che negli ultimi anni hanno caratterizzato il mercato del “canale farmacia”.
Nei fatti mentre il farmaco complessivamente sta perdendo terreno, è stabilmente sul segno meno, il comparto dei prodotti diversi da farmaco esclusivi nel canale farmacia, salvo poche eccezioni, è costantemente in terreno positivo.

Fonte: anpi
 

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