Lorenzin, presto la convenzione. La farmacia come infrastruttura

Redazione DottNet | 04/03/2014 18:07

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"Speriamo che arrivi velocemente la firma della convenzione" per la Farmacia dei Servizi, "ma soprattutto mi piacerebbe avere, insieme alla convenzione, il ddl da oggi in discussione al Senato e il Patto per la Salute, cioè un sistema che vada a regime in modo organico e complessivo". Questo l'auspicio del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

E ancora sulla farmacia: "La farmacia deve svolgere un ruolo di infrastruttura sanitaria. Ne abbiamo almeno una in ogni Comune italiano, è una rete che già abbiamo e che possiamo utilizzare per tante cose, dalle prestazioni all'utilizzo del fascicolo elettronico e può essere anche un modo per fare prevenzione", aggiunge il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Le farmacie "possono essere gli occhi e le orecchie per l'attività di prevenzione del ministero e delle Regioni. Abbiamo previsto di utilizzarle - ha precisato il ministro - sia nel ddl in discussione al Senato sia nel Patto per la Salute". "Consentono non solo di risparmiare - ma anche di dare un servizio efficace, efficiente e immediato ai cittadini. Tutti, infatti - ha concluso Lorenzin - entrano almeno una volta al mese in farmacia e possono avere qui informazioni e formazione su alcuni temi". Prossima sfida la farmacia dei servizi, presentata nel corso del convegno di Federfarma a Roma. Ma andiamo per ordine.

Il ministro Lanzetta:  ''Io sono pronta. Bisogna lavorare fin da subito per la firma della convenzione'' per la farmacia dei servizi tra farmacisti e Servizio sanitario nazionale. Così Maria Carmela Lanzetta nella doppia veste di ministro per gli Affari regionali e farmacista. Per quello che mi riguarda, ha aggiunto, ''sono pronta a cogliere gli spunti che arrivano dai farmacisti'' e ''a fare da ponte tra istituzioni e territorio''. ''Sono farmacista da sempre e qualora mi chiedano con quale titolo voglio essere chiamata posso rispondere solo dottoressa''., spiega Lanzetta. ''Per 30 anni ho svolto la professione diretta di farmacista e conosco i problemi del settore. Ho ricevuto la notizia della nomina di ministro con il camice bianco addosso mentre ero dietro il banco della mia farmacia'', ha aggiunto. ''Per averli vissuti sulla mia pelle so che di problemi ce ne sono tanti e non c'è dislocazione geografica che tenga''. Per questo, ha concluso il ministro, ''bisogna procedere quanto prima alla stesura della convenzione'', scaduta fin dal 1998.

La farmacia dei servizi: Le farmacie costituiscono una risorsa non totalmente sfruttata in tutte le sue potenzialità: sono pronte a ampliare la gamma dei servizi forniti ai cittadini e al SSN con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio in un’ottica di ottimizzazione della spesa sanitaria complessiva. Chiedono al Governo e alle Regioni un rapido avvio del confronto su questi temi per individuare un cronoprogramma per l’attuazione.  E’ questa, in estrema sintesi, il senso del convegno “un nuovo progetto per la farmacia italiana” svoltosi stamani a Roma con la presenza del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, del ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, e del coordinatore degli assessori regionali alla sanità, Luca Coletto. Nell’ambito del convegno è stato presentato lo studio “La nuova farmacia dei servizi” realizzato da Andrea Garlatti, docente di Economia aziendale all’Università di Udine.  Dallo studio emerge che le farmacie possono svolgere un ruolo importante  a supporto delle attività di regioni e Asl su 3 fronti: servizi amministrativi e di front office (prenotazioni CUP, pagamento ticket e ritiro referti); servizi informativi (campagne per il corretto uso del farmaco, campagne vaccinali e screening di prevenzione); servizi territoriali e logistici (consegna dei farmaci a domicilio, raccolta farmaci non scaduti da destinare ai non abbienti, effettuazione in farmacia di piccole medicazioni e iniezioni).
 “Le farmacie vogliono essere un partner leale e propositivo del servizio sanitario, sensibile ai problemi del Paese e con tale obiettivo vogliono mettere a disposizione del sistema le proprie competenze e la rete informatica che rende possibile un attento monitoraggio delle prestazioni erogate” afferma Annarosa Racca, presidente di Federfarma.  “E’ ora di dare concreta attuazione al principio di sussidarietà sancito dalla Costituzione e di costruire una reale sinergia tra pubblico e privato.

Lo studio sulla farmacia dei servizi
 

Fonte: ministero della salute, federfarma