Milillo: bene il Ministro sulla disciplina per gli stupefacenti

Medicina Generale | Redazione DottNet | 06/03/2014 09:02

"Esprimiamo apprezzamento per l'impegno manifestato dal ministero della Salute a mettere in campo interventi che chiariscano la disciplina dei medicinali stupefacenti".

E' quanto dichiara il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo. "Una recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittimi due articoli del decreto Giovanardi-Fini poi convertito nella legge 49/2006, ha cancellato norme sulla classificazione dei medicinali stupefacenti, sulla loro modalita' di prescrizione, dispensazione e registrazione - prosegue Milillo -. Si e' creata cosi' molta confusione tra i provvedimenti soppressi, vigenti oppure modificati. Ci auguriamo che al piu' presto possano arrivare chiarimenti da parte del ministero nell'interesse dei cittadini, dei medici prescrittori e di tutti i soggetti coinvolti. In tal senso la Fimmg e' disponibile a collaborare per trovare soluzioni che facciano superare questo momento di caos". "Allo stato attuale, in attesa della pubblicazione in Gazzetta della sentenza, in linea con Federfarma, anche i medici di medicina generale continueranno a svolgere il proprio servizio seguendo le procedure finora messe in atto, anche per non compromettere l'accesso alla terapia del dolore" conclude Milillo. Ma Federfarma rilancia: "Dopo la sentenza della Consulta sulla legge Fini-Giovanardi c'è il rischio che i pazienti che hanno bisogno della terapia del dolore restino senza farmaci. Lo sottolinea Federfarma, secondo cui però il ministero della Salute è già al lavoro per risolvere il problema". "La sentenza, - spiega l'associazione -, ha cancellato due articoli che contenevano anche norme sulla classificazione dei medicinali stupefacenti e sulle loro modalità di prescrizione, dispensazione e registrazione". ''Ne deriva - si legge sul sito di Federfarma - un'incertezza legislativa che rischia di avere ripercussioni non solo sul lavoro delle farmacie, ma anche sulle semplificazioni che oggi consentono ai pazienti di accedere rapidamente alle terapie del dolore. Per tali ragioni, lunedì Federfarma ha inviato al ministro della Salute una lettera con l'invito a un intervento urgente. Oggi la risposta del dicastero, in cui si assicura che gli uffici sono già al lavoro per studiare quali interventi mettere in campo''

fonte: agi, fimmg, federfarma

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