De Biasi: la sanità va centralizzata, il Titolo V non è più attuale

Redazione DottNet | 07/03/2014 15:33

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Dopo il ministro Lorenzin, anche la deputata Pd De Biasi sostiene che è giunta l'ora di rivedere il Titolo V della Costituzione. La sanità non può essere seguita da 21 regioni autunome ma va centralizzata

 

Con tutte le buone intenzioni di partenza, credo che giustamente sia arrivato il momento di mettere mano alla riforma del Titolo V della Costituzione". Lo ha detto Emilia Grazia De Biasi (Pd), presidente della Commissione Sanità del Senato, intervenendo a Roma agli Stati generali della sanità, articolo 32 della Costituzione, organizzati dall'Associazione Giuseppe Dossetti. "Ovviamente - ha proseguito la senatrice - non penso a un anacronistico ritorno al centralismo dello Stato, ma oggi dobbiamo dirci che la sanità non può essere affidata a 21 stati autonomi che non comunicano con lo Stato e con uno Stato che non comunica con loro al di là della Conferenza stato-regioni". Questo, a giudizio di De Biasi, "è un tema serio: la diversità è una ricchezza ma la difformità è un'altra cosa perché diventa disuguaglianza". Insomma, ha concluso la Presidente della Commissione sanità di Palazzo Madama, "credo nelle pari - opportunità come ridefinizione moderna del valore dell'uguaglianza ma penso non possa essere il caso, a seconda di dove si nasce e di dove si vive, a decidere se una persona viene curata bene o viene curata male".