Sicilia, parte la Dpc

Redazione DottNet | 10/03/2014 14:53

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Primi problemi per l’intesa siciliana sulla dpc, al via dall’inizio del mese in tutta l’isola. Federfarma e Regione avevano volutamente concordato una partenza “soft”, per dare il tempo alla filiera di attrezzarsi, tanto che a farmacie e distributori è stato consentito di esaurire prima le scorte di Pht.

Ma le prime rilevazioni della piattaforma web-dpc hanno fatto emergere un problema di approvvigionamento. «Il fatto» spiega Francesco Mangano, presidente di Federfarma Sicilia «è che nell’accordo la Regione non ha voluto fissare uno sbarramento per i grossisti. Quelli con piccole quote di mercato, però, registrano mancanze frequenti sui farmaci del Pht e l’intesa consente alla farmacia di dispensare in convenzionata se il prodotto non risulta reperibile presso tre distributori. In questi primi giorni di applicazione, è un’eventualità che si sta ripetendo spesso». I dati di web-dpc avrebbero già attirato l’attenzione di qualche funzionario regionale e Federfarma non vuole far finta di niente: «Questo accordo è troppo importante» continua Mangano «non possiamo sprecare l’occasione. La prossima settimana incontreremo i grossisti e quella dopo sarà la Regione a vederli. Meglio intervenire con qualche correttivo prima che le cose peggiorino».
Qualche problema – stavolta per le farmacie - anche sui ticket: finché i farmaci erano distribuiti in diretta dalle Asl, non si pagava. Ora che sono distribuiti in farmacia con la dpc, invece, la Regione vuole i soldi del ticket. «Risultato» conclude Mangano «molti si chiedono perché il farmaco era gratis all’Asl e qui invece c’è da pagare. Parleremo anche di questo con la Regione, l’idea è che forse l’amministrazione può anche fare a meno del balzello, le esenzioni sono così tante che alla fine in cassa entra molto poco».

fonte: federfarma