Il generico di fascia C non decolla. Bene solo il Viagra

Farmaci | Redazione DottNet | 11/03/2014 14:34

I farmaci generici stentano a decollare, in particolare quelli di fascia C per cui è necessaria la ricetta medica. Nel 2013, a fronte di un incremento del mercato dei generici di fascia A, quello della fascia C è rimasto praticamente invariato, registrando un aumento dello 0,9%, a parte l'unica eccezione rappresentata dal boom del Viagra equivalente

Le cause vanno ricercate soprattutto nella .normativa europea che impedisce di fare pubblicità ai farmaci, e, in parte, la mancata informazione agli utenti da parte di medici e farmacisti. Se ne è discusso ieri mattina a Milano in un incontro organizzato da Doc Generici. “Con l'introduzione della prescrizione condizionata per principio attivo nel 2012 la quota di mercato dei generici di fascia A si è registrato un incremento significativo – spiega Claudio Marrapese, avvocato specializzato nel settore farmaceutico regolatorio – e anche per il meccanismo tramite cui viene rimborsato dal Ssn il prezzo più basso. Per i farmaci di fascia C non rimborsabili non c'è invece alcun elemento informativo ai cittadini. Anche per le stesse liste di trasparenza, che mostrano l'equivalenza tra generici e di marca, redatte dall'Aifa, si registrano atteggiamenti diversi: mentre vengono aggiornate mensilmente per la fascia A, sono ferme dal 2007 per la fascia C”.

Vediamo però i motivi che sono alla base del problema:  “In alcuni casi è il comportamento dell'azienda che prodotto il farmaco originatore – rileva Gualtiero Pasquarelli, Ad di Doc generici – che riduce il prezzo e il differenziale rispetto al generico quando scade il brevetto per la fascia A, mentre lo lascia inalterato quando a scadere è il brevetto di farmaco di fascia C”. Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg), accusa l'accordo siglato anni fa da “Farmindustria e dal ministero della Salute, per cui a fronte della diminuzione del prezzo dei farmaci di fascia C per la rimborsabilità, si stabilì di aumentare i prezzi della fascia C”. Senza contare, come hanno sottolineato sia Pasquanelli che Cricelli, che spesso medici e farmacisti non dicono al cittadino che anche per la fascia C è disponibile il generico.  Unica eccezione in questo panorama è rappresentata dal sildenafil, principio attivo del Viagra, di cui da meno di un anno è entrato in commercio il generico. Per la precisione in Italia sono “22 i generici presenti sul mercato di questo farmaco – spiega Francesco Montorsi, professore di Urologia all'università Vita Salute del San Raffaele di Milano – e questo è uno dei farmaci, che generico o di marca, l'utente vede subito se funziona. Già da tempo diversi pazienti mi chiedevano se potevano spendere meno, e se potevano accettare quelle offerte reperite su internet, che in realtà nascondono sempre farmaci contraffatti”. Con l'arrivo del sildenafil generico c'è stato un vero boom sul mercato, anche perché consente un risparmio tra il 40 e 75%. “A soli 6 mesi dal lancio – incalza Pasquarelli – il generico del Viagra ha raggiunto una quota di mercato superiore al 50%, performance rara tra i generici di fascia A e unica tra quelli di fascia C. Qui il clamore della notizia offerto dai media ha supplito alle carenze informative sul prezzo prodotte dalla legge”. Inoltre il generico in questo caso, aggiunge Montorsi, “ha inciso su quella quota di persone, soprattutto i ragazzi, che compravano il farmaco su canali pericolosi, come internet”.
 
Per migliorare la diffusione del generico di fascia C con ricetta medica, l'auspicio è da un lato agire con campagne di comunicazione e informazione, e dall'altro “distinguere – riflette Marrapese – l'attività di pubblicità dei farmaci soggetti a ricetta medica, intesa come pratica di marketing, vietata dal codice dei medicinali, dalla mera informazione aziendale intesa a diffondere la pubblicazione dei prezzi dei medicinali a ricetta medica, quale attività di trasparenza consentita dal codice dei medicinali”. Oltre a questo, conclude Pasquarelli, “va informato il consumatore sul differenziale di prezzo tra generico e originatore. Molti non sono infatti adeguatamente informati su quali generici sono disponibili e la possibilità di risparmio che offre il generico. Quello che chiediamo non è un'imposizione del generico per legge, ma solo che il consumatore abbia la chance di poter fare la sua scelta in modo informato e consapevole”.

Clicca qui per iscriverti al Gruppo

Fonte: ansa, QS, 
 
 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato