Farmacisti, si ampliano le attività professionali

Redazione DottNet | 11/03/2014 15:31

Si allarga ulteriormente il ventaglio delle attività professionali che per l’Unione europea fanno parte integrante della professione di farmacista.

Ad ampliarlo la direttiva 2013/55, con cui l’Unione europea ha aggiornato per la seconda volta i profili delle professioni per il reciproco riconoscimento e la libera circolazione nell’UE. Rispetto al precedente aggiornamento (risalente al 2005 e recepito nel nostro paese con il D.lgs. 206/2007), la nuova direttiva arricchisce in modo significativo soprattutto le attività del farmacista in farmacia. Emblematico in tal senso il paragrafo relativo alla gestione del farmaco, dove si dice che il professionista assicura «approvvigionamento, preparazione, controllo, immagazzinamento, distribuzione e consegna di medicinali sicuri e di qualità nelle farmacie aperte al pubblico (in corsivo le aggiunte, ndr)». Modifiche di rilievo anche nel paragrafo sulle attività di consiglio, nelle quali rientra la «diffusione di informazioni e di consigli nel settore dei medicinali in quanto tali, compreso il loro uso corretto». Ma le vere novità, con le quali l’Ue riconosce di fatto i cambiamenti intervenuti nell’esercizio della professione in farmacia, arrivano dai tre nuovi paragrafi che la direttiva ha aggiunto al profilo: «segnalazione alle autorità competenti degli effetti indesiderati dei prodotti farmaceutici», «accompagnamento personalizzato dei pazienti che praticano l’automedicazione», «contributo a campagne istituzionali di sanità pubblica». Tali integrazioni sono state accolte con grande favore dal Pgeu, che con il fattivo contributo di Federfarma ha lavorato instancabilmente per questo risultato.
Oltre ad aggiornare i profili professionali, la direttiva istituisce la tessera professionale europea, che permetterà a chi la richiede un percorso di riconoscimento semplificato. Tale tessera, infatti, è accoppiata a un certificato elettronico che attesta il soddisfacimento di tutte le condizioni necessarie a esercitare l’attività professionale in qualsiasi Paese Ue, sia su base occasionale sia ai fini dello stabilimento nello Stato ospitante.  La tessera è concessa dall’autorità competente dello Stato di origine su richiesta del farmacista. Lo Stato d’origine è anche tenuto ad aggiornate tempestivamente le informazioni contenute nella tessera relativamente ad azioni disciplinari o sanzioni penali subite dal professionista.
La direttiva dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 18 Gennaio 2016. Fino alla pubblicazione del Decreto di recepimento faranno fede le disposizioni del D.lgs 206/2007.

fonte: federfarma

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