Cosmofarma, il ruolo del farmacista nelle diete

Redazione DottNet | 12/03/2014 18:20

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Il farmacista come divulgatore e promotore della dieta mediterranea nella sua accezione più tecnologica. E’ la particolare lettura della professione che dominerà la seconda giornata di lavori di Cosmofarma Exhibition 2014, in programma a Bolognafiere dal 9 all’11 maggio.

Temi conduttori l’alimentazione e l’integrazione alimentare (cui è dedicato non a caso uno dei quattro focus della manifestazione), declinati sui due versanti della farmacia moderna ossia la prevenzione e la coadiuvazione delle terapie.
Per quanto concerne la prima area, a fare da protagonista sarà - come detto - la dieta mediterranea: «Stiamo parlando di uno stile alimentare che è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità» ricorda Enrico Roda, direttore del board scientifico di Cosmofarma e docente di gastroenterologia all’Università di Bologna «un regime che, come hanno dimostrato diversi studi scientifici, aumentta di 7-8 anni l’aspettativa di vita e riduce significativamente il rischio cardiovascolare e oncologico».
Nel corso dei lavori, così, verranno passati in rassegna i punti di forza della dieta mediterranea e il ruolo che recitano alimenti come i legumi, la frutta e la verdura, la pasta e i cereali. «Il successo di integratori e nutraceutici» ricorda Roda «dimostra che il pubblico è sempre più sensibile a una corretta alimentazione e a stili di vita salubri. In questo scenario il farmacista può proporsi come un “interprete” del verbo che è alla base della dieta mediterranea. Un interprete addirittura tecnologico, perché l’informatica oggi consente di realizzare strumenti per educare ai corretti stili di vita che la farmacia può proporre al pubblico».
Altro tema di rilievo nell’ambito del focus alimentazione, le intolleranze e la celiachia. «Sappiamo che il 90% dei celiaci va in farmacia perché cerca il consiglio del farmacista» prosegue Roda «ma sappiamo anche che la dieta del celiaco è ipercalorica, quindi lo espone al rischio di sovrappeso, obesità e quindi sindrome metabolica. Anche qui c’è ampio spazio per l’intervento professionale del farmacista». Stesso discorso a proposito di probotica: «Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha riscritto completamente le nostre conoscenze su ruolo e importanza della flora batterica» spiega Roda «oggi sappiamo che tra il nostro organismo e questa fenomenale colonia esiste un vero e proprio rapporto simbiotico. Diventa quindi cruciale assicurare alla flora batterica le condizioni migliori e ciò pone in primo piano l’uso di probiotici».
Infine, il versante della coadiuvazione terapeutica: «Anche in questo caso la ricerca ha dimostrato da tempo» conclude Roda «che una corretta integrazione agevola e massimizza gli effetti delle terapie. E’ il caso, per esempio, di alcune sostanze contenute nel caffè e nel the verde. Pure qui il farmacista è chiamato a offrire un contributo professionale di grande rilievo nei confronti del paziente».

fonte: federfarma, cosmofarma