
Le statine, il farmaco usato da milioni di persone in tutto il mondo per abbassare il colesterolo, non hanno particolari effetti collaterali a parte un leggero aumento del rischio di diabete di tipo 2. Lo afferma uno studio pubblicato dall'European Journal of Preventive Cardiology dell'Imperial College di Londra
Lo studio è particolarmente utile in un periodo in cui molte agenzie per la salute stanno pensando a un uso preventivo di questi farmaci anche in chi non ha ancora il colesterolo alto ma potrebbe svilupparlo nel corso della vita. I ricercatori hanno riesaminato i dati di 26 test clinici controllati sulle statine, per un totale di circa 80mila persone, concludendo che le possibilità di avere un effetto collaterale significativo, dalla nausea alla fatica, era la stessa sia per chi prendeva il farmaco che per chi assumeva il placebo. ''Solo una piccola minoranza di sintomi attribuiti alle statine sono effettivamente dovuti a loro - scrivono gli autori -. Quasi tutti sono stati riscontrati con la stessa frequenza nei placebo. Solo lo sviluppo di diabete di tipo 2 era significativamente più alto in chi prendeva le statine, tuttavia meno di un caso su cinque era causato effettivamente dal farmaco''.
fonte: ansa
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Egualia avverte: senza misure sui farmaci off-patent cresce il rischio carenze. Costi in aumento e prezzi rigidi mettono sotto pressione il sistema.
Il parallel trade consente di importare medicinali da Paesi UE dove costano meno. In Italia il fenomeno resta limitato rispetto ad altri mercati europei.
Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.
Commenti