Contraccezione, questionario prima della prescrizione

Redazione DottNet | 18/03/2014 17:27

Sono sedici le domande che ogni ginecologo dovrà fare alle donne prima di prescriverle la pillola contraccettiva, per valutare eventuali controindicazioni, come il rischio di tromboembolia venosa.

Ad elaborarlo è la Società italiana di contraccezione (Sic), che dal prossimo mese lo invierà a tutti i ginecologi e lo pubblicherà anche sulla sua rivista. Lo ha annunciato oggi a Milano il suo past president Annibale Volpe. ''In occasione della prima prescrizione - spiega - non ci sono esami da fare, tranne la rilevazione della pressione arteriosa una volta l'anno. E' consigliabile anche un esame fisico, pelvico e mammario della paziente. L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e quella europea (Ema) hanno pubblicato un documento sul rischio trombovenoso e noi come Sic invieremo questo questionario a tutti i ginecologi''. Tra le cose da rilevare con le domande c'è la presenza di fattori di rischio di malattie cardiache o ictus, diabete, malattie reumatiche e mutazioni trombogenetiche, episodi di trombosi venose, malattie cardiovascolari in famiglia, pressione alta, ed epatite. ''Se le risposte della paziente - continua Volpe - saranno tutte negative, si potrà prescrivere la pillola in sicurezza. Altrimenti se una o più risposte saranno positive, la prescrizione della pillola può essere controindicata o possibile solo dopo alcuni approfondimenti''. E' stata elaborata per le donne anche una scheda informativa sui contraccettivi orali combinati e il rischio di coaguli nel sangue e su come riconoscere i segnali di allarme di una possibile trombosi venosa profonda.
 

fonte: ansa, sic

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