Eutanasia, presentata la proposta di legge. L'appello di Napolitano

Redazione DottNet | 19/03/2014 16:00

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La proposta di legge di iniziativa popolare per la liceità dell'eutanasia e per il testamento biologico, che giace dallo scorso settembre alla Camera dei Deputati, è stata depositata come ddl al Senato a firma dei senatori Francesco Palermo, Luigi Manconi e Sergio Lo Giudice. Lo rendono noto l'Associazione Luca Coscioni ed il comitato promotore EutanaSiaLegale.

"Abbiamo così inteso - afferma Palermo in una nota - dare un primo seguito concreto all'appello lanciato dal Presidente della Repubblica in risposta al consigliere dell'Associazione Coscioni, Carlo Troilo. Come il Presidente Napolitano, anche noi riteniamo, infatti, che 'il Parlamento non dovrebbe ignorare il problema delle scelte di fine vita'''.  Troilo, annuncia inoltre l'Associazione Coscioni, è stato  davanti a Montecitorio - al terzo giorno di sciopero della fame - per incontrare i Parlamentari interessati. "Ho voluto richiamare ciascun deputato - ha commentato Troilo - ad un'assunzione di responsabilità e ad una risposta su un tema importante e drammatico, come sottolineato anche dal Presidente della Repubblica". Insieme a Troilo, a distribuire volantini a Montecitorio c'era anche Marco Cappato, promotore della campagna EutanaSiaLegale.

Dal Quirinale nei giorni scorsi era partita una esortazione al Parlamento che aveva  riacceso i riflettori sulla condizione di migliaia di malati terminali in Italia. ''Richiamo l'attenzione del Parlamento sull'esigenza di non ignorare il problema delle scelte di fine vita'' aveva scritto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera all'Associazione Luca Coscioni, a Carlo Troilo, e al Comitato promotore Eutanasia Legale. Che, dopo sei mesi di ''silenzio sulla proposta depositata in Cassazione'', spingono il Parlamento ad esaminare il progetto di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione della eutanasia, che ha raccolto 67mila firme autenticate e chiedono ''l'avvio di una indagine conoscitiva su come si muore in Italia''. ''Ritengo anch'io - scriveva il Presidente della Repubblica - che il Parlamento non dovrebbe ignorare il problema delle scelte di fine vita e eludere 'un sereno e approfondito confronto di idee' sulle condizioni estreme di migliaia di malati terminali in Italia''.

Una indicazione di rotta. Sempre in video, l'oncologo Umberto Veronesi esorta a ''sviluppare una medicina della responsabilità dell'individuo. Nel nuovo quadro dei diritti del malato, va perseguito il diritto dell'autodeterminazione: abbiamo l'ovvio diritto di programmare la vita e anche il termine della vita''.

Secondo un'elaborazione dell'associ azione Luca Coscioni su dati Istat del 2008, in dieci anni si sarebbero verificati in Italia 10.000 suicidi, e 10.000 tentati suicidi d malati. Mario Riccio ha illustrato la ''morte all'italiana'' che sarebbe praticata nei reparti di rianimazione a seguito della ''decisione clinica di non iniziare una terapia o interromperla, o ridurla''. ''Dal Colle parole di straordinaria importanza'' ha commentato Gennaro Migliore, presidente dei deputati di Sel Libertà; ''ancora una prova di coraggio e di sensibilità politica'' secondo il sottosegretario agli Esteri Benedetto della Vedova.  

"'Opportuno e ragionevole il richiamo del Presidente'' commenta dal Comitato nazionale di bioetica Lorenzo D'Avack. Coi senatori del Pd che chiedono di calendarizzare il ddl su fine vita. ''In un confronto finalizzato esclusivamente a garantire la libertà e la dignità della persona'' ha auspicato Sandro Bondi, senatore di Forza Italia. Per Giancarlo Galan, presidente della commissione Cultura della Camera, ''i tempi sono maturi per il testamento biologico''. Tuttavia, rileva il deputato del Nuovo Centrodestra Eugenia Roccella, l'invito del Colle ''rischia di essere parziale e unilaterale''. ''L'eutanasia - secondo l'Udc - non può essere un diritto perché la vita va difesa fino all'ultimo" ha sottolineato il senatore Antonio De Poli.

Siete d'accordo con il presidente Napolitano e sul suo appello?

fonte: ansa