Roche: Avastin e Lucentis sono farmaci diversi. La conferma della Sif

Farmaci | Redazione DottNet | 19/03/2014 19:01

Roche ribadisce in un sua nota che Avastin e Lucentis sono due farmaci diversi. Anche l'Aifa sostiene la stessa teoria come confermerebbe il position paper della Sif

L'opinione della Società italiana di farmacologia (Sif) (clicca qui per leggere il position paper)  ''avvalora quanto da sempre sostenuto da Roche, ed in particolare che bevacizumab (Avastin) e ranibizumab (Lucentis), pur riconoscendo lo stesso bersaglio molecolare, sono molecole diverse da un punto di vista strutturale e farmacologico, oltre che per le indicazioni terapeutiche autorizzate e le modalità di confezionamento e somministrazione''. Lo afferma l'azienda farmaceutica Roche che, con una nota, accoglie  ''accoglie con favore la riproposizione, sul sito dell'Aifa,(clicca qui per leggere il testo completo) della posizione della Società Italiana di Farmacologia (clicca qui per il position paper)  in merito agli aspetti farmacologici dei medicinali bevacizumab (Avastin) e ranibizumab (Lucentis), segnalando che tale opinione è stata emessa su richiesta dell'AIFA nel giugno 2013 'in considerazione dell'indiscutibile autorevolezza e competenza in materia della Sif'''. Roche ribadisce pertanto ''con fermezza che i contatti con Novartis menzionati dall'Autorità Antitrust esprimevano proprio ed esclusivamente la preoccupazione nel constatare che un farmaco studiato, sviluppato, registrato e utilizzato in tutto il mondo per le sue indicazioni in oncologia, potesse venire manipolato, potenzialmente contaminato e comunque impropriamente utilizzato in indicazioni prive di qualsiasi approvazione da parte delle Autorità sanitarie mondiali, con rischio per i pazienti. Tali contatti non avevano quindi alcuna natura anti competitiva''.

Intanto secondo la Regione Lombardia nel 2013 la spesa affrontata per rimborsare l'uso del farmaco Lucentis, nel trattamento delle degenerazioni maculari della vista, è stata di 20 milioni di euro. Se si fosse invece continuato ad usare Avastin, farmaco oncologico ma usato anche off label per il trattamento delle stesse patologie, la spesa sarebbe stata di circa un decimo, 2 mln. E' questa una prima stima, secondo quanto si apprende da ambienti della Regione, dei costi in più sopportati dalla Lombardia per l'uso del Lucentis. Attualmente la Toscana sta coordinando il lavoro di calcolo per quantificare i danni patiti dai sistemi sanitari regionali a causa dell'uso del Lucentis. Una vicenda su cui la Regione Lombardia aveva segnalato fin dall'inizio all'agenzia italiana del farmaco la necessità di mantenere l'uso dell'altro farmaco. ''Domani vedrò il ministro della Salute Lorenzin - spiega Mario Mantovani, assessore lombardo alla Salute, a margine di un'audizione in Commissione Sanità - e parleremo anche del caso Avastin/Lucentis. L'argomento sarà affrontato anche in conferenza Stato-Regioni e valuteremo se costituirci come parte civile nel caso si ravvisi una forzatura del mercato. Vogliamo difendere gli interessi dei cittadini''

La posizione dell'Aifa

Il documento della Sif (position paper) su Avastin e Lucentis 

fonte: roche, aifa, regione lombardia

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato