Fondi per la farmacia dei servizi: il tempo sta per scadere

Farmacia | Redazione DottNet | 20/03/2014 14:40

E’ una corsa contro il tempo per le Federfarma regionali che volessero accedere a una quota di quei 250 milioni messi sul piatto della farmacia dei servizi dal riparto dei progetti a fondo vincolato.

Lo si deduce dal calendario fissato nel documento che accompagna le tabelle approvate il 20 febbraio dalla Conferenza Stato-Regioni: i governi locali hanno tempo fino al 21 aprile per presentare progetti meritevoli di finanziamento vincolato, dunque le Unioni regionali del sindacato che aspirano a tali fondi per sostenere iniziative in tema di farmacie dei servizi dovranno muoversi con la massima celerità. Come ricorda anche una circolare diffusa venerdì da Federfarma, le Regioni che entro il 21 non fossero riuscite a presentare propri progetti, perderebbero il finanziamento assegnato (compresa la prima tranche già riscossa, pari al 70% del totale).
Intanto, sempre in tema di farmacia dei servizi, si segnala l’approdo ieri in commissione Sanità, al Senato, del ddl Omnibus del ministro Lorenzin. Approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 26 luglio scorso e poi confermato a dicembre in seconda lettura, il provvedimento è un contenitore in cui trovano posto svariati interventi, qualcuno ereditato anche da precedenti governi. E’ il caso dell’articolo che apre definitivamente le porte delle farmacie a infermieri e fisioterapisti, ai quali verrà consentito di esercitare «in qualsiasi forma, la loro attività» nel punto vendita.

fonte: federfarma

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