Federanziani: un progetto con medici e farmacisti per la sanità

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 20/03/2014 18:40

Tutti insieme per far crescere la sanità. La proposta arriva da Federanziani e trova il consenso del ministro Lorenzin che spinge affinché non si perda altro tempo.

 

Pazienti, medici, farmacisti e istituzioni insieme per il futuro del Ssn. Nasce, dalla volontà di FederAnziani, il progetto ‘Punto insieme Sanità’, basato su una “logica di approccio costruttivo e di collaborazione istituzionale – spiega una nota l'associazione – per supportare il sistema sanitario, in tutti gli attori che lo compongono”. Diversi gli obiettivi: “attivare sul territorio in modo integrato protocolli di gestione del paziente secondo logiche di salute, e sostenibilità; organizzare grandi campagne di screening; incrementare tra medici di famiglia e farmacisti l’attività di medicina di iniziativa; facilitare l’accesso alle cure da parte degli anziani attraverso voucher; far evolvere la medicina generale in una medicina di gruppo che prenda in carico il paziente; far evolvere la farmacia nella direzione di ‘contenuto di servizio’ a dimensione dell’anziano; migliorare l’assistenza sanitaria sul territorio; e promuovere una cultura sanitaria superiore per gli ‘over 65′”. “Non c’è più tempo da perdere, ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, aprendo il convegno FederAnziani oggi a Roma – bisogna pianificare e programmare l’assistenza, guardando a quello che succederà tra dieci anni. Il Patto per la salute inciderà proprio sulle scelte di lungo periodo, bisogna rendere sostenibile il sistema, tagliare gli sprechi e reinvestirli nella sanità. Ci sono resistenze culturali enormi, c’è anche un tasso di corruzione altissimo – sottolinea – bisogna cambiare l’etica pubblica. Questo significa non avere logiche politiche nella scelta della governance per far funzionare le aziende ospedaliere, che vanno gestite da veri manager. La sfida dei tagli significa reinvestire i risparmi nella salute, nell’assistenza agli anziani, aggiornare i Lea e investire in tecnologie e in risorse umane. Organizzazione e governance: questa è la ricetta per uscire dalla crisi”. “L’invecchiamento della popolazione sta cambiando il mondo della salute – aggiunge il presidente di FederAnziani Roberto Messina – e il fatto che FederAnziani sia riuscita a coinvolgere istituzioni, sia nazionali che regionali, medici e farmacisti, non solo ci riempie di orgoglio, ma allo stesso tempo dà grande fiducia in quello che sarà il futuro dei nostri oltre 3milioni di aderenti, che forse per la prima volta, si potranno sentire al centro”.

 Le farmacie ''sono pienamente disponibili a una crescente collaborazione con i medici di famiglia perché da tale sinergia scaturirà una migliore assistenza al malato''. Lo ha affermato la presidente di Federfarma, Annarosa Racca, intervenuta oggi al convegno 'Punto insieme Sanità' promosso da Federanziani. ''Viviamo in una società con una popolazione che invecchia ed una cronicità in aumento che - ha sottolineato Racca - anche per la necessità di razionalizzazione delle risorse economiche, intende passare da una assistenza 'ospedalocentrica' a una diffusa sul territorio, con la possibilità di seguire a domicilio anziani e malati cronici. Solo in questo modo sarà possibile garantire la sostenibilità del sistema. Uno dei punti nodali è l'appropriatezza delle cure, con un'attività di verifica che la farmacia può svolgere con ottimi risultati, anche in collaborazione con i medici''.

Federfarma, ha quindi rilevato Racca, ''sta lavorando a un progetto per l'attivazione concreta nelle farmacie di nuove prestazioni di alta valenza sociale e sanitaria, che si svolgono su tre fronti: servizi amministrativi e di front office (come il Cup), servizi informativi ed educativi (screening e campagne di prevenzione), servizi territoriali e logistici (come la consegna dei farmaci)''. Ma ''per sviluppare una nuova farmacia in grado di dare risposte alle esigenze dei cittadini e del SSN è necessario arrivare presto alla firma del rinnovo della convenzione tra SSN e farmacie. Nell'ultimo periodo - ha concluso Racca - abbiamo avuto positivi segnali di riconoscimento del ruolo della farmacia da parte del governo e delle Regioni, fino al recentissimo inserimento della farmacia dei servizi tra i progetti prioritari del SSN, approvati dalla Conferenza Stato-Regioni''.

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fonte: adn

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