Gravidanza e acne, via libera a cosmetici e farmaci

Redazione DottNet | 23/03/2014 19:18

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Promosse alcune terapie farmacologiche e strategia cosmetiche per la cura dell'acne in gravidanza. Prescritte sotto controllo medico sono ritenute sicure ed efficaci dagli specialisti dell'American Academy of dermatology - Aad - riuniti per il 72esimo congresso nazionale in corso a Denver. Bocciati i laser estetici e gli scrub, raccomandata una rigorosa pulizia della pelle e una protezione totale della cute dal sole, durante l'attesa.


''Se generalmente la pelle in gravidanza diventa più bella, l'acne pre esistente può peggiorare o possono comparire brufoli e cisti inaspettate e persistenti, sotto la spinta degli ormoni androgeni, che predispongono le future mamme al cattivo umore" spiega Jonette Elizabeth Keri, docente di dermatologia e chirurgia cutanea alla University of Miami, in Florida. L'Aad consiglia di iniziare con alcune creme topiche da banco. "Ottimi risultati si ottengono con l'acido azelaico che attenua anche le iperpigmentazioni - spiega Keri - Se le pomate non bastano si può ricorrere ad alcuni antibiotici per via orale, come azitromicina, eritromicina e cefalexina prescritti dal medico. Efficace anche la fototerapia a luce rossa e blu, mentre i laser vanno evitati".  Chi soffre di acne prima di restare incinta avrà un peggioramento dello stato dovuto all'interruzione delle terapie. Anche l'aumento del peso corporeo facilita la comparsa dei brufoli, ricorda l'Aad. Durante la gravidanza è bene lavare con cura la pelle con acqua tiepida e detergenti delicati, meglio se in schiuma. Niente scrub o creme ad effetto peeling, contenenti particelle solide, perché infiammano la pelle. Applicare sempre uno schermo solare con Spf 30, i filtri più indicati sono quelli fisici, come zinco e titanio. Dopo il parto, se si allatta, è bene consultare un dermatologo per la prescrizione di farmaci che non sono pericolosi per il piccolo.

fonte: ansa