A Modena la ricetta digitale non va

Farmacia | Redazione DottNet | 23/03/2014 19:46

Pazienza prossima allo zero, per i titolari di farmacia modenesi, a causa dei disservizi che dall’inizio del mese tormentano il Cup. La colpa è di un adeguamento del software utilizzato dall’Asl, non un semplice aggiornamento ma un vero e proprio trasloco a una nuova piattaforma (quella del Cup 2000, la società di servizi partecipata dai comuni e dalle Asl della regione) dall’architettura più complessa e con qualche problema di funzionamento.

 «Il programma è lento e macchinoso» spiega la presidente di Federfarma provinciale, Silvana Casale «di conseguenza i tempi per effettuare una prenotazione si sono praticamente raddoppiati». Nonostante il personale (di Asl e farmacie) abbia ricevuto per tempo la necessaria formazione, le lentezze della nuova piattaforma hanno originato lunghe code agli sportelli aziendali e nelle farmacie della provincia (170 circa, quasi tutte collegate al Cup). «Noi però stiamo cavandocela un po’ meglio degli operatori dell’Asl» osserva Casale «infatti il peso delle prenotazioni si è progressivamente spostato sulle farmacie: prima, il 60% circa delle richieste ricadeva su sportelli e servizio telefonico dell’Azienda sanitaria. Ora, invece, la maggioranza degli accessi è in farmacia».
L’Asl, con cui c’è buona collaborazione, ha ringraziato nei giorni scorsi le farmacie per il lavoro che stanno svolgendo: se le lamentele non hanno ancora superato il livello di allarme è solo per lo spirito di servizio dei farmacisti. «Anche a noi però la piattaforma causa problemi» prosegue la presidente modenese «i tempi di lavoro sono cresciuti ma il compenso ai titolari rimane quello di prima, 2 euro a prestazione. L’Asl ci ha promesso che presto tutto tornerà alla normalità, ci auguriamo che mantenga l’impegno».

fonte: federfarma

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