Intervista ad un medico vaccinatore

Infettivologia | Tonino Grasso | 24/03/2014 09:57

“Contenuto a carattere medico o sanitario proveniente da una esperienza personale dell’utente”

La recente proposta provocatoria del M5S di abolire la obbligatorietà delle vaccinazioni ha provocato una giusta sollevata di scudi nel mondo scientifico, ma l'opinione pubblica ne potrebbe essere confusa. Questa intervista ad uno specialista in Igiene e Sanità Pubblica, che vaccina da trenta anni, vuole essere un breve ma significativo contributo, affinchè non si torni indietro di 50 anni nella storia della Medicina.

Colloquio con Marcello De Simone:

non esistono prove scientifiche di rapporto causa-effetto tra vaccinazioni ed autismo; così come già la storia delle vaccinazioni ha dimostrato non esistesse alcun rapporto, pure vociferato da ambienti non scientifici, tra anti epatite B e sclerosi multipla.

Passano più facilmente messaggi anti vaccino per un motivo psicologico: se uno sta male è disposto ad assumere un farmaco sia pur carico di effetti collaterali, mentre se è in piena salute non è disposto psicologicamente ad assumerne uno anche se con pochi effetti collaterali.

Le vaccinazioni funzionano anche sui non vaccinati (2-3%) perché proteggono dall’infezione con l’effetto coorte. Ma dopo 20-30 anni questo 2-3% che sfugge alla vaccinazione, diventa un’ampia coorte suscettibile di malattia, che, soprattutto il morbillo, a quella età può avere complicazioni molto gravi, fino alla panencefalite morbillosa, che può lasciare reliquati neurologici gravi.

In oltre 30 anni di carriera di vaccinatore non ha mai visto effetti collaterali di una certa importanza. (solo febbre agli 8 giorni).

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