La tecarterapia nel piede diabetico

Diabetologia | Enrico Cavani | 24/03/2014 10:27

“Contenuto a carattere medico o sanitario proveniente da una esperienza personale dell’utente”

La T.E.CA.R. (ovvero Trasferimento di Energia Capacitiva e Resistiva) descrive una tecnica fisioterapica che applica ai tessuti un campo elettromagnetico artificiale.

L’apparecchio è un generatore a radiofrequenza che emette un segnale di 0,5 MHz a potenza variabile, mentre il tessuto biologico da trattare si comporta come un condensatore. E’ possibile lavorare in due modalità: “capacitiva”, con elettrodi protetti e isolati, i cui effetti sono più superficiali (muscoli e sistema vaso-linfatico); e “resistiva”, con elettrodi non isolati, per esercitare un’azione più in profondità (ossa, cartilagini e tendini).

E’ importante sottolineare che:

1)non avviene alcun trasferimento di energia dall’esterno, ma i tessuti vengono sollecitati direttamente dall’interno;

2) vengono accelerati tutti i processi metabolici e reattivi;

3) non vi è dispersione cutanea di energia.

La Tecarterapia, introdotta in Italia da alcuni anni, è frutto della ricerca in campo fisioterapico. Varie sono state le applicazioni in campo umano (patologie osteoarticolari acute e croniche, lesioni tendinee, tendinite, borsiti, nei programmi riabilitativi post-chirurgici, in particolare dopo interventi di artroprotesi), ma finora non era stata testata in Pazienti con Piede diabetico.

Gli effetti fisiologici dell’aumento dell’energia endogena sono rappresentati da:

- aumento dell’estensibilità del  tessuto collageno per riduzione della viscosità;

- azione antalgica

- azione anticontratturante muscolare

- facilitata dissociazione dell’ossigeno dall’emoglobina con conseguente aumentata ossigenazione dei tessuti

- vasodilatazione con aumento del flusso ematico locale

- facilitato assorbimento dell’edema locale

Obiettivo del presente studio è quello di valutare gli effetti dell’utilizzo della tecarterapia nella gestione delle ulcere da piede diabetico e dell’eventuale efficacia terapeutica nel controllo del dolore associato o meno, in presenza di neuropatia simmetrica distale.

Materiali e metodi. Per quanto riguarda le dimensioni del campione abbiamo selezionato 60 Pazienti con le seguenti caratteristiche: a) 40 Pazienti (24 femmine e 16 maschi), con ulcere neuroischemiche, in classe II di Wagner e b) 20 con ulcere neuroischemiche con osteomieliti parcellari di falangi di dita e/o capi metatarsali (classe III di Wagner); c) in un’età compresa tra i 35 e 90 anni.

Sono stati inclusi, anche, Pazienti che avevano ricevuto una rivascolarizzazione periferica.

E’ stato seguito un modulo di randomizzazione per cui i Pazienti arrivati alla nostra attenzione in ambulatorio erano automaticamente inseriti in uno dei due gruppi: il gruppo A  trattato con Tecaterapia e terapia locale convenzionale e il gruppo B  trattato con tecarterapia placebo, più terapia locale convenzionale.

La tecarterapia placebo era rappresentata dalla apposizione della tecar spenta, mentre per la valutazione della risposta della sintomatologia dolorosa si sono utilizzati dei diari per la valutazione analogica del dolore.

Risultati. Dall’analisi dei dati raccolti, abbiamo osservato un netto miglioramento della sintomatologia algica, eventualmente presente, nei Pazienti trattati con Tecarterapia, oltre ad una più rapida guarigione delle lesioni.

E’ importante sottolineare che i Pazienti giunti alla nostra osservazione erano in circa l’80% dei casi, in trattamento con farmaci più disparati, che vuoi per la potenziale e più suscettibile capacità di nefrotossicità, se FANS, immediatamente sospesi, o comunque gravati da altri effetti collaterali sono stati, tutti, a volte con necessità di graduale riduzione (antidolorifici maggiori) anche essi sospesi.

Infine è bene ribadire che sia sul successo della guarigione delle lesioni, che sul controllo del dolore, fondamentale, è bene ribadirlo, oltre al trattamento locale, allo scarico delle lesioni e quanto altro, la necessità di ottenere e conservare un ottimale controllo glico-metabolico.

Dr. Enrico Cavani

Università degli Studi di Perugia Azienda Ospedaliera “S.Maria” di Terni Istituto di Clinica Medica Responsabile Ambulatori di “Diabetologia” e di “Prevenzione e Cura del Piede Diabetico”

Per ulteriori informazioni clicchi qui e consulti il documento La Tecaterapia nel trattamento del piede Diabetico

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