Farmaci fai da te: Garattini lancia l'allarme

Farmaci | Redazione DottNet | 25/03/2014 17:34

Silvio Garattini mette in guardia dai ''pasticci delle autorizzazioni di medicinali fai-da-te''.

''Ogni giorno - scrive Garattini - si assiste ad un pasticcio nel campo della salute. Non bastavano i casi Di Bella, Stamina e più recentemente il caso dei farmaci per la terapia delle maculopatie, si aggiunge adesso l'autorizzazione all'impiego medico della cannabis per la terapia di alcune malattie: dal glaucoma alla sclerosi multipla, deciso dalla Regione Abruzzo'' e approvato dal Governo, che in precedenza su altre analoghe autorizzazioni si era opposto. ''Se la cannabis - si chiede Garattini - è un efficace trattamento per alcune malattie come mai può essere utilizzata solo per qualche Regione?...Non si creano così discriminazioni in contrasto con la legge istituita dal Servizio Sanitario Nazionale che assicura universalità, equità e gratuità?''. ''C'è da sperare - aggiunge l'autorevole farmacologo - che la disponibilità della cannabis non sia lo 'spinello' e neppure un prodotto erboristico, perché oggi sono stati selezionati vari ceppi di cannabis che hanno un contenuto di principio attivo, il tetraidrocannabinolo, che può andare dal 2 al 60 percento, con evidenti differenze sul piano non solo della eventuale efficacia, ma soprattutto dei possibili effetti tossici''. Garattini pone poi un'ulteriore domanda: ''E' compi to delle Regioni approvare nuovi farmaci? Non abbiamo un ente autonomo che si chiama Aifa?''. Un'altra possibilitàè quella di importare i prodotti che già sono disponibili in altri Paesi. Esiste il sistema del mutuo riconoscimento, secondo cui l'Aifa sulla base della documentazione già presentata per l'autorizzazione di un farmaco in un altro Paese può farla propria''

fonte: oggi

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