Parte la prima campagna sulla rinite allergica con medici e farmacie

Redazione DottNet | 27/03/2014 16:49

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La primavera 2014 si apre con la prima campagna di informazione sulla Rinite Allergica (RA), problematica sanitaria che incide in modo sostanziale sulla vita quotidiana delle persone colpite e che rappresenta la potenziale anticamera dell’asma.

La ricerca Doxa Pharma, promossa da SIAAC (Società Italina di Allergologia Asma e Immunologia Clinica) e AAITO (Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri), e realizzata con il contributo incondizionato di Meda Pharma (clicca qui per una scheda dell'azienda) rileva come la RA sia spesso banalizzata, alla stregua di un normale raffreddore stagionale, e venga diagnosticata in media a 5 anni dalla comparsa dei sintomi (clicca qui per un'analisi accurata di sintomi e cure della rinite allergica). Gli esperti sono concordi: la RA è una malattia cronica che incide pesantemente sulla vita quotidiana delle persone colpite. Anticamera e spia dell’asma, predilige bambini e giovani ma non disdegna altre età. Da questi presupposti prende il via la campagna informativa “ETCIU’! RINITE?” con un complesso di attività che terminerà a maggio con una due giorni (venerdì 9 e sabato 10) di visite gratuite nei centri di allergologia (clicca qui per leggere i particolari della campagna).

Crescono i rinitici: “I dati epidemiologici raccolti in Italia dalle Società scientifiche di Allergologia (clicca qui per l'elenco di tutte le società scientifiche coinvolte) – ricorda il Professor Massimo Triggiani, Presidente SIAAIC – parlano chiaro: la percentuale di rinitici sta crescendo anche tra i giovani, il 24,2% fra gli studenti universitari italiani. La RA colpisce a qualsiasi età, ma la frequenza più alta si riscontra tra i 20 e i 30 anni; da altri dati epidemiologici emerge che c’è una lieve prevalenza nel sesso femminile e che nel 50% dei casi sono presenti fattori ereditari. Si è constatato, infatti, che figli di un genitore allergico possano avere il 20% di probabilità di sviluppare allergie. Tale quota percentuale sale fino all’80% qualora entrambi i genitori sono allergici”.(clicca qui per leggere dati e cifre sulla rinite allergica con il dettaglio di mmg e farmacie).  In Italia, l’incidenza della RA è in crescita grazie anche al diffondersi dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione. Si calcola che la Rinite Allergica colpisca dal 10% al 20% della popolazione. “Quest’aumento è riconducibile all’irritazione delle mucose respiratorie causata dall’inquinamento che a sua volta provoca un aumento dell’effetto degli allergeni sulle vie respiratorie. Non solo, molti studi dimostrano che gli inquinanti atmosferici sono anche in grado di interagire direttamente con i pollini, rendendoli in qualche modo “più allergenici” – spiega Maria Beatrice Bilò, Presidente AAITO – Un’altra causa può essere ascritta ai cambiamenti climatici. Da non trascurare infine la incrementata presenza nelle città di piante molto allergeniche utilizzate come ornamento ambientale”.

In crisi i centri di allergologia: La spending review si abbatte sull'allergologia: molti Centri specialistici vengono chiusi in tutta Italia, certamente in Lombardia, Liguria, Toscana. In quest'ultima regione i centri sono stati ridotti da 14 a tre. Lo denuncia a Milano Felice Amelia, presidente dell'Associazione Pazienti Allergici (Apa) nell'ambito della presentazione della campagna 'Etciù! Rinite?'. Ma proprio a causa del fatto che ''il numero dei Centri specialistici di Allergologia è già di gran lunga inferiore rispetto alle necessità'', come dice Walter Canonica, presidente eletto della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (Siaaic), i pazienti con la rinite allergica giungono alla diagnosi in media dopo 5 anni dalla comparsa dei sintomi. Questo perché le liste d'attesa sono tanto lunghe che spesso superano il periodo stagionale in cui i sintomi si presentano. ''I problemi - continua Canonica - sono rappresentati anche dall'eccesso di autodiagnosi dei pazienti che secondo la ricerca nel 58% dei casi cercano autonomamente informazioni su Internet, nel 34% si rivolgono a familiari o amici e solo nel 49% dei casi si rivolgono al medico di famiglia o al farmacista (13%)''.

Poca informazione tra medici e farmacisti: La situazione è pericolosa, perché la rinite allergica è considerata ''la porta dell'asma'', anche se ben il 20% dei medici di famiglia (che si occupano del malato allergico in 7 casi su 10) non lo considera (clicca qui per i dati sugli Mmg). Fra i farmacisti (clicca qui per i dati sui farmacisti), cui il 59% dei pazienti chiede un consiglio o una terapia, 1 su 4 non sa che la rinite allergica può causare asma, solo in 1 caso su due consigliano il ricorso al medico e il 50% non conosce i Centri allergologici della propria città. L'87% dei farmacisti e il 49% dei medici non conosce le linee guida internazionali Aria (Allergic Rhinitis and Impact on Asthma). Il tema necessita quindi di maggiore informazione fra medici, farmacisti e pazienti. Queste le ragioni della campagna 'Etciù! Rinite?', (clicca qui per i dettagli della campagna) con la distribuzione di opuscoli nelle farmacie, negli studi medici e nei Centri di specialistici (10 dei quali saranno aperti al pubblico il 9 e 10 maggio; con l'apertura del sito www.nasolibero.it, la realizzazione di due app (per pazienti e farmacisti); a Milano il 12 e 13/5 circolerà un tram con a bordo un allergologo che darà consigli ai cittadini.

 

La campagna sulla rinite allergica

 

che cos'è e come si cura la rinite allergica

 

Le società scientifiche coinvolte

 

Meda Pharma

 

Le slide sulla rinite allergica, dati, cure e centri con il dettaglio di mmg e farmacie