Vaccinazione antinfluenzale ai bambini: non tutti sono favorevoli

Redazione DottNet | 24/11/2008 15:30

influenza pediatria

Pediatri divisi sulla vaccinazione antinfluenzale ai bambini. La posizione dell'Associazione Culturale Pediatri (ACP) sulla vaccinazione antinfluenzale in età pediatrica, spiega il presidente Michele Gangemi, è quella, ''in linea con le indicazioni dell'Istituto Superiore di Sanità, di vaccinare solo i bambini a rischio'' perchè sofferenti di alcune malattie. Per quelli sani, quindi, non è necessaria.

Una posizione che si contrappone a quella dei pediatri della Fimmp (il sindacato che rappresenta i pediatri di famiglia) che in occasione del loro congresso a Napoli hanno presentato le raccomandazione per una vaccinazione generalizzata. ''L'efficacia del vaccino nei bambini, così come negli anziani è risultata incerta, quando non addirittura assente'', sottolinea l'ACP. Per prevenire il contagio con il virus è prioritario intervenire con misure non farmacologiche, cioè lavarsi frequentemente le mani. Niente allarmismi, quindi, secondo l'associazione che spiega di rifarsi alle evidenze scientifiche ''Innanzitutto, perchè non sappiamo se e quanto funzioni la vaccinazione per l'influenza nel bambino: l'efficacia dell' anti-influenzale in età pediatrica è incerta, come è stato confermato da uno studio pubblicato recentemente sugli Archives of pediatrics and adolescent sugli esiti della vaccinazione nei bambini con meno di 5 anni. Inoltre, solo il 10 per cento dei bambini che presentano i classici sintomi (febbre, raffreddore e tosse) ha la vera influenza''. L'Associazione fa notare che continua ad esserci confusione tra vera e falsa influenza. I classici sintomi del raffreddore, mal di gola e febbre che mettono a letto grandi e piccoli non sono sempre riconducibili al virus dell'influenza ma, nella maggior parte dei casi, ad altri virus e patogeni (sindrome simil influenzale).