Carenza di vitamina D mette a rischio il cuore

Cardiologia | Redazione DottNet | 27/03/2014 15:06

Uno studio italiano svela che potrebbe anche esservi la complicità di una carenza vitaminica, vitamina D, dietro molti casi di malattie cardiache, in particolare dietro i casi più gravi di aterosclerosi delle arterie che ossigenano il cuore - le coronarie - la cui ostruzione è spesso alla base dell'infarto

Infatti un lavoro condotto da Monica Verdoia e Giuseppe De Luca dell'Ospedale Maggiore della Carità e Università di Novara, ha evidenziato che i pazienti con aterosclerosi grave delle coronarie presentano tutti forti carenze di vitamina D. La ricerca è stata presentata al meeting del American College of Cardiology in corso a Washington. Gli esperti hanno coinvolto quasi 1500 individui sottoposti ad un esame (angiografia coronarica) per vedere lo stato di salute delle coronarie. L'associazione tra aterosclerosi e carenza di vitamina D è risultata così significativa da suggerire che il deficit di vitamina D sia una delle cause stesse dell'aterosclerosi, abbia cioè una responsabilità diretta e indipendente da altri fattori di rischio nella malattia cardiaca. E' emerso che pazienti con una concentrazione di vitamina D nel sangue minore di 10 mg/dl (milligrammi per decilitro di sangue) hanno un rischio quasi doppio di soffrire di aterosclerosi delle coronarie rispetto a soggetti con livelli normali di vitamina D nel sangue. Date le forti evidenze i ricercatori hanno intenzione di organizzare una sperimentazione clinica per vedere se l'integrazione di vitamina D in pazienti con aterosclerosi può ridurre lo stato di occlusione delle arterie e quindi il rischio cardiaco.

fonte: ansa

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