Parafarmacie: la concorrenza consente risparmi. Critiche all'Aifa

Redazione DottNet | 29/03/2014 21:45

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"Sul tavolo del ministero dello Sviluppo economico e su quello dell'Antitrust giace da anni un ddl concorrenza che inizialmente conteneva anche l'impegno di liberalizzare la vendita dei medicinali con obbligo di ricetta bianca, quelli cioè a totale carico del cittadino: il ministro Guidi riparta da lì".

E' l'appello che le Parafarmacie italiane rivolgono al neo ministro dello Sviluppo economico a seguito della sua audizione alla Camera. "Il ministro - spiega il numero uno delle Parafarmacie, Giuseppe Scioscia - ha messo la concorrenza al centro del suo programma di governo. Se dunque l'obiettivo di questo governo e' rafforzare la competitivita' del sistema produttivo italiano allora ci auguriamo che le liberalizzazioni della Guidi comprendano anche la riforma dei farmaci, nel solco di quanto inizialmente previsto dal ddl concorrenza che giace da tempo sui tavoli del ministero dello Sviluppo economico e su quello dell'antitrust". Nate nel 2006 con la legge Bersani, ricordano le Parafarmacie, oggi sono oltre 4mila e 500, hanno creato circa 10 mila nuovi posti di lavoro e soprattutto hanno determinato un abbassamento dei prezzi dei farmaci a tutto vantaggio del cittadino consumatore a costo zero per lo Stato.

 "Le scelte dell'agenzia italiana del farmaco sono ambigue, irrazionali e prive di logica: questo atteggiamento mina ripetutamente al nostro lavoro". Ad affermarlo e' il vice presidente della Federazione nazionale delle Parafarmacie, Davide Gullotta. "L'Aifa periodicamente redige una lista di farmaci che passano da con obbligo di ricetta a senza obbligo di prescrizione (sop), e viceversa", spiega il numero due delle Parafarmacie. "Stranamente pero' questo cosiddetto delisting non segue una logica definita creando confusione alla nostra professionalità e al nostro lavoro: nei nostri esercizi infatti possiamo vendere solo i Sop e i farmaci da banco mentre ci sono preclusi quelli con obbligo di ricetta, ovvero la famosa fascia C". "Lo Sterozinil e' perfettamente identico al Gentalyn beta (che necessita di ricetta ma e' venduta nelle farmacie anche senza)", spiega Gullotta. "Stranamente a seguito di questo ultimo delisting noi non possiamo dispensare l'originale o gli altri Gentalyn delle altre marche: il paradosso e' che alcune aziende, sospettando in un errore dell'Aifa, si rifiutano di vendere tale farmaco alle Parafarmacie".

fonte: anpi