Ricetta elettronica: il paziente può acquistare in tutta Italia

Farmaci | Redazione DottNet | 28/03/2014 13:57

La ricetta medica elettronica amplia i propri confini: dallo scorso primo gennaio giorno di entrata in vigore della validità delle ricette elettroniche, come stabilito dalla legge 221/2012, i cittadini italiani possono recarsi in qualsiasi farmacia d'Italia, pubblica o privata convenzionata con il Ssn, per ritirare il loro farmaco, anche se questo gli è stato prescritto dal medico di un'altra regione.

 Un'innovazione che interessa ancora pochi, però, visto che al momento è limitata la diffusione delle ricette elettroniche in Italia, nonostante le previsioni indicano che per la fine del 2014 si dovrebbe arrivare all'80% delle prescrizioni. E secondo la stessa legge 221 la quota di diffusione delle ricette elettroniche in Italia dovrà essere non inferiore al 90% a partire dal 2015. 

Regole per il rimborso: Di pari passo ci sono anche nuove regole per il rimborso da parte della Regione di residenza del cittadino nei confronti della Regione dove ha sede la farmacia che ha erogato il farmaco. Ecco che a stabilirle è arrivato un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, elaborato su proposta del ministero della Salute e di concerto con il ministero dell'Economia e ora all'attenzione della Conferenza Stato Regioni. Il DPCM prevede che spetti alla farmacia, al momento della dispensazione del farmaco, riscuotere il ticket a carico dell’assistito previsto dalla Regione in cui la farmacia ha sede, anche in base all'esenzione indicata dal medico prescrittore Alle Regioni, invece, il compito di verificare la corretta compilazione delle ricette online al momento dei controlli per la compensazione interregionale delle ricette stesse e sulla base delle regole vigenti nella Regione di residenza dell’assistito. Sono dunque oggetto di compensazione le ricette elettroniche contenenti tutti i dati che consentono l’identificazione dell’utente (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, sesso, sigla della provincia e codice Asl di competenza). In caso di dispensazione in una farmacia non collocata sul territorio di residenza, alla Regione di residenza dell’assistito spetterà di rimborsare il prezzo al pubblico del farmaco al netto dello sconto e dell’eventuale ticket riscosso dalla farmacia al momento della dispensazione. “Resta nella disponibilità della Regione di erogazione della prestazione e non viene contabilizzata ai fini del calcolo del prezzo di rimborso, la quota di partecipazione alla spesa sanitaria versata dall’assistito sulla base di ulteriori misure introdotte nella Regione.

Fonte: ministero della salute

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