I 10 farmaci che rendono 76 miliardi di dollari

Redazione DottNet | 28/03/2014 14:15

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Dieci farmaci che valgono 76 miliardi di dollari, pari a circa 55 miliardi di euro. I guadagni che hanno incamerato le aziende che li producono (2013) sono stati resi noti dalla società di analisi EvaluatePharma/EP Vantage e quindi diffusi dal quotidiano inglese The Guardian.

 

 Il giornale (clicca qui per leggere il testo completo) spiega come la maggior parte di questi farmaci siano creati attraverso processi biologici piuttosto che essere sintetizzati chimicamente, come erano invece i “best seller” del passato. Quanto alla loro funzione, la maggior parte sono antireumatici , anticancro e i farmaci per le patologie autoimmuni. “La nuova generazione di farmaci biologici tendono a riguardare gruppi più piccoli di pazienti, ma possono essere molto più costosi”, spiega il The Guardian. A guidare la classifica è l’Humira, dell’azienda Abbvie. Un antireumatico che nel 2013 ha incassato 10.659 dollari. Al secondo posto troviamo l’Enbrel, della Pfizer/Amgen, di nuovo un antireumatico che ha fatto guadagnare 8.776 dolllari. Chiude la top 3 il Remicade, della Johnson&Johnson/Merck & Co, sempre antireumatico , che ha raggiunto, nel 2013, gli 8.386 dollari di guadagni. Quarto posto per la Seretide/Advair della GlaxoSmithKline, un broncodilatatore che ha fatto guadagnare alla sua azienda 8.251 dollari. Quinto posto per il Lantus della Sanofi, farmaco contro il diabete dal valore di 7.592 dollari. Si aggiudicano il sesto, settimo e ottavo posto tre anticancro della Roche, il Rituxan (7.503 dollari), l’Avastin (6.751) e l’Herceptin (6.562). Chiudono la classifica il Crestor di Astrazeneca, per il trattamento dell’ipercolesterolemia, che ha fatto guadagnare alla sua azienda 5.622 dollari. Ultimo posto per l’Abilify, di Otsuka Holdings, antipsicotico da 5.500 dollari.

fonte: the guardian