Diabete emergenza Europa: 32 milioni di malati, 270mila i morti

Diabetologia | Redazione DottNet | 31/03/2014 18:40

Il diabete è sempre più un'emergenza europea. Sono 32 milioni gli adulti con diabete, l'8,1% della popolazione in Ue, mentre 33,5 milioni sono quelli che soffrono cioè di ridotta tolleranza al glucosio, una sorta di stato di pre-diabete. Oltre 271.000 sono i morti a causa delle complicanze di questa malattia ogni anno, quasi 750 al giorno.


Questi alcuni dati del rapporto Diabetes Atlas 2013 dell'International Diabetes Federation (Idf) presentati oggi a Roma nella sede in Italia del Parlamento Europeo al convegno "Una Roadmap per il diabete in Europa e in Italia", organizzato da Italian Barometer Diabetes Observatory (Ibdo) Foundation, Università di Roma Tor Vergata e Diabete Italia. Un europeo su tre con diabete non sa di averlo, quindi spesso non riceve cure adeguate, il 17% si sente discriminato e il 37% si sente stressato a causa di questa patologia, mentre in termini economici il costo medio per una persona con diabete e' pari a 2450 euro. A livello italiano sono circa 3,6 milioni le persone con diabete , l'8% della popolazione adulta, e la malattia tende a espandersi di anno in anno, visto che sono circa 1,8 milioni coloro che soffrono di ridotta tolleranza al glucosio. Sono 73 i morti al giorno a causa delle complicanze di questa patologia, quasi 27.000 ogni anno, mentre i termini di costi l'8,3% della spesa sanitaria viene destinata al diabete: il costo medio annuo per una persona con il diabete è di 2540 euro, di cui oltre il 50% viene assorbito dai costi di degenza ospedaliera e solo il 6,3% dai farmaci antidiabete. Ma non esistono solo i costi per il trattamento e la cura della malattia, che in Italia ammontano a 7,9 miliardi, ma anche i costi indiretti legati a riduzione della produttività, che si stima siano circa 12,6 miliardi. "Il budget comunitario e' inadeguato, bisogna fare di più per fronteggiare questa patologia che e' in crescita, dare una risposta migliore in termini quantitativi e qualitativi" ha spiegato Gianni Pittella, vice presidente vicario del Parlamento Europeo. "Il trasferimento di informazioni e di best practices, ad esempio, e' essenziale" ha concluso Pittella.
 

fonte:ansa

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