Sovrastimati i benefici della mammografia: studio ad Harvard

Redazione DottNet | 01/04/2014 14:56

I benefici delle mammografie di screening per il tumore al seno sono stati sovrastimati negli anni, mentre i lati negativi, soprattutto dal punto di vista delle diagnosi non necessarie, sono invece più di quelli che si pensa. Lo afferma una revisione di tutti gli studi degli ultimi 50 anni sul tema dell'università di Harvard pubblicata da Jama.


Secondo i dati raccolti la diminuzione di mortalità dovuta agli screening annuali è di circa il 19%, minima nelle donne nei 40 anni, quando è del 15, e massima a 60 quando diventa il 32. ''La nostra stima - scrivono gli autori - è che per ogni 10mila donne nei loro 40 anni che si sottopongono allo screening annuale per 10 anni, circa 190 riceveranno una diagnosi di tumore al seno. Di queste 5 eviteranno la morte grazie allo screening, mentre 25 moriranno comunque e le altre sopravviveranno grazie ai progressi nelle terapie''. Il rovescio della medaglia sta nelle cosiddette 'diagnosi non necessarie', cioè di tumori poco aggressivi che non si sarebbero manifestati o di casi di donne che sarebbero morte comunque per cause diverse, che sono il 19% del totale, ovvero 32 delle 190 diagnosi dell'esempio precedente. Queste portano a interventi e terapie non necessarie, oltre ad ansia e depressione. ''Serve una maggiore ricerca sui rischi e benefici delle mammografie al giorno d'oggi - spiega Lydia Pace, uno degli autori - ma i dati esistenti suggeriscono che abbiamo sovrastimato i benefici della mammografia e sottostimato i rischi negli anni passati".

fonte: ansa

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