Federsed: incongruenze nelle tabelle per le sostanze stupefacenti

Redazione DottNet | 02/04/2014 16:17

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C'è, nelle tabelle delle sostanze stupefacenti previste dal decreto Lorenzin, una ambiguità che riguarda la cannabis: lo ha detto Fausto D'Egidio, presidente nazionale di Federserd, la federazione dei Servizi pubblici per le dipendenze, intervenendo nel corso di un'audizione delle Commissione riunite Giustizia e Affari sociali della Camera.


D'Egidio, che ha comunque dato un giudizio "complessivamente positivo" sul decreto, ha innanzitutto criticato il fatto che nel testo "si fa riferimento alla necessità di sentire il parere del Consiglio superiore di sanità e del Dipartimento politiche antidroga: la nostra speranza è che in futuro l'attività del Dpa non sia più ricondotta alla Presidenza del consiglio ma al Ministero della salute, al fine di avere un indirizzo più orientato alla prevenzione e alle cure". Quanto alla cannabis, il presidente di Federserd ha fatto presente che nella tabella 1, che contiene le sostanze più "pesanti", compaiono i tetraidrocannabinoli e questo, ha avvertito, potrebbe far rientrare in questa tabella anche la cannabis. "Noi proponiamo di sostituire la dizione con: 'le sostanze ottenute con sintesi che siano riconducibili ai tetraidrocannabinoli'". D'Egidio ha anche contestato la dizione "cannabis indica" contenuta nella tabella 2: "perché specificare? Meglio cancellare la parola 'indica'. La cannabis ha tante forme, ci sono tanti incroci. Meglio non specificare". Infine, una critica anche al fatto che il decreto preveda che il Sert controlli l'attuazione del programma terapeutico del tossicodipendente e segnali all'autorità competente l'eventuale "sgarro": "è un ruolo fiscale improprio per una struttura di cura, e dunque va eliminato".

fonte: Federsed