Ritardo nei pagamenti, si avvicina il deferimento dell'Italia all'Ue

Redazione DottNet | 02/04/2014 17:21

Si fa sempre più probabile il deferimento dell’Italia alla Corte di giustizia europea per violazione della direttiva sui tempi di pagamento da parte della Pubblica amministrazione.

 Questo l’avvertimento lanciato ieri da Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Ue con delega alle imprese, dai microfoni della trasmissione di Radio1 “Prima di tutto”. La situazione debitoria dello Stato italiano, ha detto in sostanza Tajani, «non migliora», anche perché Roma «non ha mai comunicato» l’ammontare esatto delle insolvenze al 1 gennaio 2013, la data dalla quale scattano gli obblighi della direttiva.
«In Italia» ha ricordato ancora il vicepresidente «le amministrazioni pubbliche pagano mediamente in 200 giorni, con picchi a 1.200-1.300 giorni. I cittadini che non pagano vengono colpiti da Equitalia con sanzioni durissime che possono arrivare alle ganasce fiscali. Non vedo perché lo Stato dovrebbe essere trattato diversamente: le regole si rispettano».

fonte: federfarma

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