Regioni, sui farmaci off-label serve un intervento di sistema

Farmaci | Redazione DottNet | 03/04/2014 18:23

Il tema dell'utilizzo off-label dei farmaci, ovvero al di fuori delle indicazioni previste nella confezione, "come emerso con il caso Avastin-Lucentis, necessita di analisi, riflessione e revisione". La situazione "richiede una revisione di sistema, avendo chiare le finalità e uscendo da una revisione parziale" anche perché "il numero di pazienti interessati e molto più ampio del caso specifico".

A dirlo è Carlo Lusenti, assessore alle politiche della Salute della Regione Emilia-Romagna, audito nella sua veste di rappresentante della Conferenza delle Regioni, dalle commissioni riunite Giustizia e Affari sociali della Camera.
"E' necessario da tempo un intervento di sistema su utilizzo e norme che regolano nel nostro Paese le off-label, norme nate nel corso di emergenze" come il caso Di Bella "e con finalità diverse", ma "controvertite dagli effetti che producevano" ha detto nel corso dell'audizione, che rientra nell'ambito dell'esame del disegno di legge di conversione del dl 36 del 2014 recante su droghe e off-label. "Il fine originario della legge era la limitazione di ulteriori costi, invece l'effetto prodotto è esattamente il contrario" ha aggiunto Lusenti. "Fare una revisione del sistema - ha concluso - è urgente, anche perché l'ambito off-label è enormemente più vasto del caso Avastin-Lucentis. Basti pensare che in massima parte i farmaci che si usano in pediatria e gravidanza, i farmaci neurologici e quelli per le malattie rare prevedono proprio un utilizzo di questo tipo".

fonte: lusenti

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