Epatite più dannosa dell'alcool, causa 60% cirrosi epatiche

Redazione DottNet | 24/11/2008 15:59

Il nemico numero uno del fegato non è l'alcol. E a dimostrarlo sono proprio i dati sulla cirrosi epatica, diffusi dall'Associazione italiana per lo studio del fegato (Aisf): in quasi due casi su tre, questa malattia cronica, che altera in modo irreversibile la struttura e le funzioni del fegato, è la conseguenza di un'epatite virale. A correre più rischi, avvertono gli esperti, non sono dunque gli amanti della bottiglia, ma chi ha un'epatite virale.

"Se si eccettuano alcune Regioni come le tre Venezie, dove l'epatopatia da alcol è più diffusa - spiega Francesco Salerno, direttore della Divisione di medicina interna dell'ospedale di San Donato Milanese e curatore del primo forum di aggiornamento per l'Aisf Lombardia - nel nostro Paese, le epatiti da virus B e C sono globalmente responsabili di circa il 60% delle patologie epatiche croniche, contro il 20% circa dei casi legati all'abuso alcolico e una percentuale ancora modesta, ma in aumento, di casi dovuti a un danno metabolico causato da obesità o diabete".

 

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