Codacons: con la crisi aumenta la medicina fai da te

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 06/04/2014 18:12

A causa della crisi economica e di liste d'attesa infinite, sono sempre di più gli italiani che ricorrono alla cosiddetta "medicina fai da te". E' quanto emerge da una ricerca svolta dal Codacons su un campione di 2.500 persone.

Agli intervistati e' stato chiesto di indicare a chi si rivolgono in caso di problemi alla salute non gravi, quando si manifesta un disturbo o il primo sintomo di una malattia: dai risultati e' emerso che a fronte di un 52,45% di italiani che individua nel medico (inteso come medico di famiglia, ospedali, pronto soccorso e strutture sanitarie private) il soggetto cui fare riferimento in tale circostanza, con un picco soprattutto nella fascia d'età oltre i 61 anni, vi è invece un'altra fetta consistente di popolazione, pari al 35,8% del totale, che ricorre al "fai da te", rappresentato in particolar modo dal web, dove si moltiplicano i siti dedicati alla salute. Questa percentuale arriva a sfiorare il 50% nella fascia d'età 18-30 anni. L'11,6% dei cittadini- infine- si rivolge al farmacista. "La pratica di cercare su internet la soluzione ai problemi di salute può essere pericolosissima - evidenzia il Codacons - perché in assenza di una visita da parte di un medico, i sintomi possono peggiorare con conseguenze anche gravi per la salute". "Alla base del fatto che il 35,8% dei cittadini cerca nel web la soluzione a disturbi fisici- spiega l'Associazione- vi sono la crisi economica e le liste d'attesa nella sanità pubblica: se nel primo caso diventa impossibile il ricorso a visite specialistiche i cui costi non risultano più abbordabili, per la maggioranza degli italiani le liste d'attesa infinite sono forse anche peggiori, perché allontanano l'utente medio dalla sanità pubblica, rendendo difficoltoso e snervante l'accesso ad ospedali e strutture sanitarie per le quali i cittadini pagano le tasse". "Basti pensare- conclude il Codacons- che solo nel 2012, l'11% degli italiani ha rinunciato alle cure mediche, con il record del 23% per quelle odontoiatriche".

fonte: codacons

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