Prevenzione per la diffusione del virus Ebola (EVD)

Infettivologia | Alida Molina | 06/05/2014 12:48

“Contenuto a carattere medico o sanitario proveniente da una esperienza personale dell’utente”

Non è possibile attuare programmi per controllare o eliminare i serbatoi naturali dell'ebola. Si fa presente che per i viaggiatori il rischio è basso,così il rischio di una epidemia per l'unione europea. In ogni caso ci sono alcune raccomandazioni da prendere in seria considerazione.

A tutt'oggi i morti sono122. Per la gente del posto è importante proibire le cerimonie di sepoltura della persona infetta; diffondere la raccomandazione a non manipolare animali vivi o morti eventualmente usare guanti, soprattutto con la fauna selvatica, non consumare ne' latte o carne cruda soprattutto dei suini. Evitare lo stretto contatto fisico con familiari o persone infette. Anche con i rapporti sessuali, attraverso lo sperma infetto di una persona guarita è possibile fino ad un periodo di 7 settimane. In ogni caso le persone infette devono essere isolate per circa 3 settimane dall'esordio della malattia. Per gli operatori sanitari oltre ad indossare i dispositivi di protezione occhiali, mascherine, camici a maniche lunghe ecc. particolare attenzione deve essere posta nella manipolazione del sangue, secrezioni, cateteri, le pratiche devono essere rigorose. Soprattutto i guanti, devono essere immediatamente cambiati in caso di lesione degli stessi e lavandosi sempre le mani prima di indossarne un altro paio, lavarsele sempre dopo essersi tolti i guanti e comunque cambiarli dopo manovre ripetute con lo stesso paziente o contatto con materiale e secrezioni che può contenere notevoli quantità di microrganismi. Con il lavaggio frequente delle mani può alterarsi il film idrolipidico naturale della cute con conseguenti piccole lesioni o fissurazioni è consigliabile come supporto una crema che contribuisca a diminuire tale alterazione ed aumentare la difesa contro i microrganismi. Prima di smaltire gli strumenti monouso è opportuno vengano prima trattati in soluzione disinfettante. Per le istruzioni e l'invio dei campioni e modalità di trasporto è necessario contattare il laboratorio nel minor tempo possibile. Per la diagnosi le tipologie di campioni sono: in fase acuta il sangue senza anticoagulanti per sierologia: 1 provetta o siero già separato. In questa fase possono essere aggiunte in contenitore infrangibile sterile a bocca larga con tappo a vite le urine. I tamponi muconasali floccati in terreno di trasporto virale in flacone infrangibile con tappo a vite mantenuti a +4°C prima dell'invio, il trasporto al laboratorio a temperatura refrigerata. Per tempi pù prolungati i campioni vanno congelati e trasportati in ghiaccio secco. I campioni di sangue che vanno sempre esaminati anche in caso di convalescenza in quest'ultimo caso vanno sierati e separati prima del congelamento e va inviata solo la frazione acellulare.

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