Distacco della retina, aumentano i risultati positivi dell'intervento

Oculistica | Redazione DottNet | 24/11/2008 16:45

Sono passati dal 5 al 50 per cento negli ultimi 10 anni i risultati positivi della chirurgia per il distacco di retina, sia per la concomitanza di due tecniche singolari utilizzate dal chirurgo oftalmico, sia per il moltiplicarsi dei Centri in grado di eseguirle.

 Ne ha parlato Matteo Piovella, Segretario della Società Oftalmologica Italiana (Soi) nel presentare l'88/o Congresso annuale della Società scientifica di Roma. La prima delle due tecniche per riattaccare la retina distaccata - spiega Piovella - attacca la patologia dall' esterno della sclera e consiste in un cerchiaggio del bulbo oculare stesso con strutture biocompatibili fino a creare una gobba al centro dell'occhio che va a 'riprendere' la retina distaccata che viene poi fissata dopo aver eliminato il fluido sottoretinico. La seconda tecnica chirurgica viene utilizzata nei casi più complessi e consiste nella vitrectomia: attraverso un'incisione si asporta il vitreo e dall'interno, utilizzando particolari strumenti si cerca di riattaccare mediante oli siliconati la retina alla parete di fondo dell' occhio. ''L'aver a disposizione le due tecniche - ha detto Piovella - ha fatto sì che si possa ottimizzare l'utilizzo di ciascuna delle due. Non solo, ma i migliori risultati di oggi sono dovuti anche al fatto che l'informazione porta i pazienti a farsi visitare sempre più precocemente, condizione necessaria per avere più possibilità di riuscita. Infine, il fatto che se negli anni Ottanta erano non più di tre i Centri italiani in grado di eseguire i due interventi, oggi essi sono eseguiti nel 50% degli ospedali italiani''.

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