Pediatri, integrazione ospedale-territorio per una migliore assistenza

Redazione DottNet | 12/04/2014 15:45

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''In prospettiva della riorganizzazione delle cure in ambito ospedaliero e territoriale solo una reale integrazione ospedale-territorio puo' garantire un'adeguata assistenza rispetto agli specifici bisogni di salute in eta' pediatrica. L'Italia con la scelta del suo originale modello di Pediatria ha deciso di dedicare particolare attenzione alla cura del bambino, che non e' un adulto in miniatura, e dell'adolescente''.

Spenti i riflettori sugli Stati Generali della Salute, Giampietro Chiamenti, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) ribadisce i concetti espressi dinanzi al ministro della Salute durante l'evento tenutosi a Roma nei giorni scorsi. Sono tanti i problemi che incidono sulla riforma delle cure primarie pediatriche, non ultimo il mancato sostegno al ricambio generazionale con il calo dei posti nelle scuole di specializzazione. La Pediatria ha di fronte a se' nuove sfide: occorre ridisegnare la continuita' dell'assistenza e delle cure tra territorio ed ospedale, riportando il piu' possibile il bambino su un territorio che va riorganizzato. ''E' necessario intervenire sull'assistenza considerando che alcuni bisogni di salute sono stati ridimensionati dalla prevenzione - chiarisce il Presidente della FIMP -. In quest'ambito va detto, sgombrando il campo da ogni illazione, che i vaccini costituiscono la piu' grande scoperta per la salute pubblica dopo l'acqua potabile. In compenso assistiamo a un aumentano delle patologie legate alla cronicita' che hanno importanti ricadute anche di tipo economico come nel caso del diabete conseguente ai disturbi della nutrizione''. Secondo Chiamenti ''occorre sempre piu' muoversi nel solco di una pediatria di iniziativa nel campo nutrizionale, negli stili di vita, nei disturbi sensoriali e psico-relazionali, mettendo a sistema anche interventi sul sociale''. FIMP ha appena sottoscritto con il MIUR e l'Autorita' Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza il Protocollo d'intesa di durata triennale - ''A scuola si cresce sicuri'' - per estendere la conoscenza degli interventi di primo soccorso e le manovre salvavita. ''C'e' ancora molto da fare - continua Chiamenti - per sostenere l'impegno su temi come la violenza sui bambini, l'accoglienza dei migranti, la promozione dell'attivita' motoria, la tutela ambiente, l'aiuto alle famiglie che devono affrontare patologie complesse o rare. Infine - conclude il Presidente della FIMP - dobbiamo rivolgere un importante invito alla valorizzazione dell'appropriatezza nei processi assistenziali, ma uscendo da una logica di tagli lineari non applicabili alla sanita'. Anche il contrasto al ricorso alla medicina difensiva, attraverso adeguati supporti legislativi, e' parte integrante di questo processo''.

fonte: asca