Coletto, il servizio H24 della farmacia va remunerato

Redazione DottNet | 14/04/2014 13:44

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La farmacia offre un servizio di prossimità h24 che va difeso e remunerato. E’ la riflessione che su Patto della salute e Convenzione farmaceutica arriva da Luca Coletto, assessore alla Sanità del veneto e coordinatore degli assessori regionali. Ospite di spicco di PharmaIT, l’evento fieristico in programma a Vicenza fino a domenica, Coletto ha confermato le anticipazioni rilasciate mercoledì dal vicepresidente della Regione Liguria, Claudio Montaldo, sullo stato dei preparativi per la nuova Convenzione con le farmacie

. «E’ vero» ha detto l’assessore veneto «c’è un gruppo del Comitato di settore che è già al lavoro su una bozza di piattaforma. Se sapremo sfruttarla bene, la prossima Convenzione rappresenta un’opportunità preziosa per far lavorare in condizioni ancora migliori le farmacie e gettare un ponte con i medici di famiglia: vogliamo strutturare il territorio perché faccia da filtro agli accessi in ospedale».
L’accordo con le farmacie, però, non può partire finché non è chiuso il Patto della salute: «Il Patto è una sorta di piano regolatore del Ssn» ha ricordato Coletto «lì troveranno il loro inquadramento diversi temi come la sostenibilità dei farmaci ad alto costo, l’operatività dell’Aifa e dell’Agenas, i nuovi servizi delle farmacie». A proposito dei quali va risolto il problema risorse: il decreto Fazio le recuperava dai risparmi che questi stessi servizi avrebbero assicurato, ma alla prova dei fatti la partita di giro è impraticabile. «Per realizzare la farmacia dei servizi servono fondi» è la riflessione di Coletto «il ministro Lorenzin assicura che quanto si recupererà dalla riorganizzazione della spesa rimarrà nel Ssn e dunque è dagli interventi di razionalizzazione che contiamo di ricavare le risorse necessarie». Per esempio, le gare regionali per equivalenza terapeutica: «per noi è un obiettivo prioritario» conferma l’assessore veneto «ma questo non significa che ci sia l’intenzione di tornare a colpire la spesa farmaceutica e le farmacie: non si può continuare a raschiare da questo comparto, qui abbiamo già ottenuto economie importanti ma ora l’unico obittivo dev’essere quello di avere il pieno controllo di consumi e terapie. E per quanto riguarda le farmacie, va riconosciuto che oggi sono le sole a garantire davvero la prossimità h24 sette giorni su sette. Il servizio forse può anche essere migliorato, di certo va riconosciuta ai titolari la giusta remunerazione».

fonte: federfarma