I farmacisti non possono negare la pillola del giorno dopo

Redazione DottNet | 24/11/2008 18:40

I farmacisti non possono negare la pillola del giorno dopo: è il presidente della Fofi, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti, Giacomo Leopardi, a spiegarlo, confermando quanto sostenuto dalla ginecologa Lisa Canitano, che ha denunciato una farmacia romana che si era rifiutata di consegnare il farmaco invocando appunto il principio dell'obiezione di coscienza.

I farmacisti non possono negare la pillola del giorno dopo: è il presidente della Fofi, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti, Giacomo Leopardi, a spiegarlo, confermando quanto sostenuto dalla ginecologa Lisa Canitano, che ha denunciato una farmacia romana che si era rifiutata di consegnare il farmaco invocando appunto il principio dell'obiezione di coscienza. ''I farmacisti - ha detto - sono obbligati a consegnare nei tempi più brevi possibili questo farmaco. L'obiezione di coscienza non è prevista dalla legge 194''. Leopardi ha anche spiegato che, al momento, in questo senso, c'è solo una proposta di legge presentata da due consiglieri regionali dell'Emilia Romagna. ''Ma al momento - ha concluso - è un obbligo garantire i farmaci prescritti''.

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